Ecco come aumentare l’attrattività della professione infermieristica

Ecco come aumentare l’attrattività della professione infermieristica

Ecco come aumentare l’attrattività della professione infermieristica

Gentile Direttore,
da diversi anni si sta verificando un progressivo disinteresse da parte dei giovani a intraprendere gli studi per diventare infermiere, una professione che richiede tanta passione, empatia e predisposizione al sacrificio. Se vogliamo invertire tale tendenza, io ritengo che sia di vitale importanza lavorare per il riposizionamento verso l’alto di questa professione. Di conseguenza, nell’ottica di favorirne l’evoluzione specialistica, deve emergere chiaramente la sua vocazione intellettuale e la sua capacità di far crescere la consapevolezza di essere centrale nell’azione di cura dei pazienti.

Per questo motivo, occorre che la politica sappia investire sulla formazione continua e universitaria per mantenere alti gli standard di qualità formativa disciplinare. Oltre a ciò, risulta vitale sostenere organici infermieristici adeguati a garantire standard di sicurezza e qualità delle cure in RSA, negli ospedali e sul territorio, con condizioni di lavoro appropriate che sappiano garantire spazi per un’adeguata conciliazione lavoro/vita privata (ciò vale anche per gli Operatori Socio-Sanitari). Infine ritengo rilevante addivenire all’adeguamento della retribuzione, sulla base del grado di responsabilità sostenuto.

Detto ciò, affermare l’evoluzione della professione infermieristica significa anche intervenire sul quadro giuridico/ordinamentale, formativo e contrattuale (che purtroppo oggi soffre un appiattimento ingiustificato) espandendo significativamente le posizioni dirigenziali nelle aree della clinica, della formazione e dell’organizzazione, autorizzando altresì la possibilità di prescrivere ausili e presidi sanitari (fattore che contribuirebbe attivamente allo sgravio delle prestazioni effettuate dai medici) e sostenendo la presenza degli infermieri a livello strategico del Sistema Salute Trentino come fatto ad esempio attraverso l’introduzione della figura del direttore assistenziale, prevista da una legge di recente approvazione che ho avuto l’onore di proporre in Consiglio provinciale.

Claudio Cia
Consigliere regionale Trentino-Alto Adige, Fratelli d’Italia

29 Settembre 2023

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