De Luca: “Riceviamo meno soldi dallo Stato di altri, non si riescono a fare i turni nei Ps”

De Luca: “Riceviamo meno soldi dallo Stato di altri, non si riescono a fare i turni nei Ps”

De Luca: “Riceviamo meno soldi dallo Stato di altri, non si riescono a fare i turni nei Ps”
Il presidente parla di “situazioni al limite della governabilità. In questi anni è mancata qualsiasi programmazione rispetto al personale medico”. Nell’ambito della partita finanziaria “la Regione Campania è quella che riceve la quota minore in Italia, nonostante il n piccolo recupero fatto lo scorso anno, quando siamo riusciti a fare assumere al Ministero della Salute i tre criteri che dovrebbero essere alla base del riparto”.

“Siamo in una situazione drammatica: i nostri dirigenti Asl e delle strutture ospedaliere fanno i conti con situazioni al limite della governabilità. Per capirci, non si riescono a fare i turni nei pronto soccorso”. A parlare ieri è stato Vincenzo De Luca. Il governatore della Regione Campania è intervenuto nel corso dell’iniziativa ‘La sanità italiana: omogeneità e differenziazione’ e parlando della situazione finanziaria ha evidenziato che a suo parere in questi anni “è mancata qualsiasi programmazione rispetto al personale medico. Nell’ambito della partita finanziaria, si inserisce il riparto del fondo sanitario nazionale, che è uno scandalo in questo Paese”.

De Luca ha poi sottolineato come in termini di finanziamenti “la Regione Campania è quella che riceve la quota minore in Italia, nonostante ci sia stato un piccolo recupero fatto lo scorso anno, quando siamo riusciti a fare assumere al Ministero della Salute i tre criteri che dovrebbero essere alla base del riparto. Fino ad allora si seguiva un solo criterio: l’età anagrafica. Essendo la Campania la regione più giovane, noi siamo stati rapinati di 250-300 milioni di euro rispetto alla media nazionale. Per capirci 60 euro pro capite in meno rispetto all’Emilia Romagna, 40 in meno di Veneto e Lombardia”.

Ricorda che su quest’aspetto la Regione ha presentato ricorso al Tar del Lazio: “Dopo il favorevole pronunciamento del Tar, sono state presi in considerazione gli altri due criteri: aspettativa di vita e deprivazione sociale, povertà per intenderci. L’allora ministro della Salute, che Dio lo abbia in gloria, cosa ha detto: ‘Visto che il Tar ci impone tre criteri, noi stabiliamo che il riparto si fa per il 99% sulla spesa storica e per lo 0,5 e 0,5 su aspettativa di vita e deprivazione sociale’. Non ci fosse stato il codice penale, avrei adottato le armi per rispondere a questa cosa. Abbiamo ricevuto lo 0,75 e lo 0,75 in più: da indignarsi. Per oltre un decennio noi abbiamo perso 7 miliardi di euro”.

13 Ottobre 2023

© Riproduzione riservata

Puglia. Disavanzo sanità, Decaro annuncia aumenti Irpef per redditi sopra i 15mila euro
Puglia. Disavanzo sanità, Decaro annuncia aumenti Irpef per redditi sopra i 15mila euro

Aumento dell’Irpef in Puglia per coprire il deficit della sanità da circa 350 milioni. Lo ha annunciato nel weekend il presidente della Regione Puglia,Antonio Decaro, che ha presentato in conferenza...

Riforma medicina generale. Fimmg Piemonte: “La politica ascolti, cittadini scendano in piazza”
Riforma medicina generale. Fimmg Piemonte: “La politica ascolti, cittadini scendano in piazza”

“La salute è un bene prezioso che riguarda ognuno di noi, è un diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività. Il nostro SSN universalistico, finanziato dalla fiscalità generale, è una...

Nas di Caserta contro l’assenteismo: sospesi sei tra medici e infermieri
Nas di Caserta contro l’assenteismo: sospesi sei tra medici e infermieri

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare interdittiva emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su proposta della...

Mieloma Multiplo in Campania: diagnosi ancora sotto le attese
Mieloma Multiplo in Campania: diagnosi ancora sotto le attese

Il mieloma multiplo resta una patologia complessa, spesso difficile da intercettare in fase precoce e da gestire lungo tutto il percorso di cura. In Campania, questa complessità si intreccia con...