Aifa soffre di una rilevante carenza di personale. Ci chiediamo quali siano le ragioni per lasciare insoddisfatti questi bisogni

Aifa soffre di una rilevante carenza di personale. Ci chiediamo quali siano le ragioni per lasciare insoddisfatti questi bisogni

Aifa soffre di una rilevante carenza di personale. Ci chiediamo quali siano le ragioni per lasciare insoddisfatti questi bisogni

Gentile direttore,
a distanza di mesi ci ritroviamo a occuparci di carenza, piano dei fabbisogni di personale e graduatorie in scadenza all’Agenzia del Farmaco in quanto le Istituzioni non hanno risposto adeguatamente a questo bisogno benché ciò si ripercuota nei servizi erogati ai cittadini e alle imprese e nonostante il tema si possa contestualizzare nel quadro della Riforma AIFA che tarda a concludersi.
Le recenti dichiarazioni del ministro Zangrillo “evitiamo la fuga da ospedali e uffici” stridono con la necessità di potenziare il lavoro pubblico e la volontà di risolvere o mitigare il problema di molte pubbliche amministrazioni.
Un esempio diretto è rappresentato dall’AIFA che da tempo soffre di una rilevante carenza di personale tanto da dover ricorrere a task force e al lavoro straordinario da parte dei suoi dipendenti. Nei giorni scorsi il Ministro Zangrillo e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno perso l’occasione di impartire un cambio di marcia. Un emendamento proposto al DDL S. 899 (Conversione in legge del decreto-legge 29 settembre 2023, n. 132, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini) con il quale si chiedeva la proroga di tutte le graduatorie AIFA (alcune in scadenza a dicembre) è stato respinto a causa di parere non favorevole della Funzione Pubblica. Si precisa che le graduatorie AIFA includono idonei appartenenti a diverse figure professionali come biologi, farmacisti, funzionari e pertanto rappresentato da personale specializzato. Tale posizione purtroppo trova conferma nelle critiche mosse dalla Corte dei Conti rispetto alla carenza nella PA di oltre 65 mila figure specializzate quale ostacolo alla realizzazione del PNRR.
Le motivazioni della richiesta di proroga delle graduatorie AIFA erano chiare e dettagliate. Oltre alla carenza di personale, le graduatorie sono rimaste pressoché inutilizzate per un anno a causa dei ritardi della Riforma AIFA ancora in corso, indugi causati dalla politica stessa che ha ostacolato l’aggiornamento del Piano del fabbisogno del personale AIFA nell’anno corrente. A quanto specificato occorre aggiungere che il legittimo riconoscimento alla proroga delle suddette graduatorie non solo non avrebbe comportato oneri aggiuntivi per le finanze pubbliche, determinando anzi un notevole risparmio di spesa rispetto all’espletamento di nuove procedure concorsuali.
Ci chiediamo quali siano le ragioni di opposizione da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica che lascia insoddisfatti i bisogni di personale all’AIFA che promuove e tutela la Salute Pubblica e infrange le legittime aspirazioni dei candidati idonei i quali con grandi sacrifici hanno superato un concorso, ma sono stati penalizzati dal protrarsi della Riforma AIFA. Lo chiediamo al nostro Sig. Ministro della PA, On. Paolo Zangrillo, e al quale saremmo tutti grati se volesse spiegare le ragioni della scelta e lo chiediamo al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni alla quale è stata già inoltrata nei giorni scorsi una lettera di richiesta di chiarimenti ancora senza risposta.

Sandro Centamore
Funzionario Tecnico Sanitario AIFA

22 Novembre 2023

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