Ticca: “Sardegna esempio virtuoso nella sensibilizzazione della cultura della donazione di organi”
“Per chiarire meglio – ha puntualizzato al nostro giornale la dottoressa -. Il Coordinatore Locale Ospedaliero è una figura prevista dalla legge in ciascun ospedale dotato di terapia intensiva, come lo è il San Francesco di Nuoro, necessaria per coordinare un attività di cura “il Trapianto” che il Ministero della salute fa rientrare tra i livelli essenziali di assistenza”.
“E’ in rianimazione che vengono ricoverati i potenziali donatori d’organo – prosegue l’anestesista -: si tratta di pazienti con grave lesione encefalica che, nonostante vengano sottoposti a terapie avanzate, vanno incontro alla morte encefalica ed è a questo punto che lo sforzo di noi sanitari, quando è presente una volontà donativa espressa dal paziente in vita o dai propri familiari, è rivolto alla preservazione degli organi fino al loro prelievo e trapianto. È l’unica possibilità di cura che possiamo garantire a quanti sono in lista d’attesa per poter continuare a vivere. Quando il paziente con grave danno cerebrale muore in rianimazione, verificata l’assenza di una espressione in vita riguardo la donazione degli organi, noi medici ci troviamo a dover chiedere il consenso al prelievo degli organi a dei familiari, dopo avergli comunicato la morte del proprio caro, in un momento di grande dolore e scarsa lucidità quando è difficile fare una scelta ragionata e consapevole”.
“Per questo come medico e coordinatore locale dei trapianti ritengo fondamentale promuovere la cultura della donazione d’organo all’interno dell’ospedale tra tutti gli operatori sanitari e nel territorio fra tutta la popolazione, perché ciascuno di noi si esprima in vita e faccia una scelta consa-pevole senza demandare ad altri l’onere gravoso di decidere dopo la morte. Collaboro con il Centro Regionale Trapianti all’organizzazione dei corsi di formazione per le professioni sanitarie, per gli operatori dell’anagrafe che registrano la volontà del cittadino all’atto del rinnovo/rilascio della carta d’identità; con l’ Associazione Trapiantati della Sardegna, che opera in particolare nella provincia di Nuoro, andiamo nelle scuole a parlare con i ragazzi di donazione e trapianto, incontriamo i sindaci e la popolazione organizzando la giornata del donatore con la posa della pietra della memoria di quanti donando i propri organi hanno donato la vita a numerose persone”.
“Tutto questo ha fatto sì che la provincia di Nuoro risulti, come dagli ultimi dati forniti dal Centro Nazionale Trapianti, la provincia italiana con il più alto numero di consensi alla donazione degli organi. Promuovendo queste attività di riflesso quasi tutti i potenziali donatori d’organo ricoverati al San Francesco in questi anni, sono stati donatori effettivi. Nel senso che la percentuale di con-sensi alla donazione, sia registrati in vita che espressi dai familiari dopo la comunicazione della morte del proprio caro, è stata altissima; questo anno, su 16 proposte di donazione, abbiamo avuto solo due opposizioni. Registriamo quindi un tasso di opposizioni che è molto basso, anche rispetto alla media nazionale: un tasso di opposizione che non supera il 22% contro circa il 30% di quello nazionale. La Sardegna, facendo riferimento all’indice del dono (quindi all’espressione di volontà sottoscritta in Comune), che viene monitorato a livello nazionale dal Centro Nazionale Trapianti, non a caso è un buon esempio di regione virtuosa, è la terza a livello nazionale, in termini di per-centuale, per i consensi alla donazione” – conclude Ticca.
Elisabetta Caredda
04 Dicembre 2023
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Ospedali smart. Casa Sollievo della Sofferenza prima nel Mezzogiorno: decima in Italia nella classifica Newsweek

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no