Tumori delle vie biliari. In Italia 5.400 nuovi casi all’anno. L’efficacia di durvalumab

Tumori delle vie biliari. In Italia 5.400 nuovi casi all’anno. L’efficacia di durvalumab

Tumori delle vie biliari. In Italia 5.400 nuovi casi all’anno. L’efficacia di durvalumab
I tumori delle vie biliari sono un gruppo di neoplasie rare ma in crescita. In Italia sono oltre cinquemila i nuovi casi diagnosticati ogni anno. Fino a tre anni fa la chemioterapia era l’unica arma terapeutica contro queste forme tumorali. Oggi è disponibile in Europa l’anticorpo monoclonale durvalumab, che in uno studio internazionale ha raddoppiato la sopravvivenza a due anni.

In Italia ogni anno si registrano 5.400 nuovi casi di tumori delle vie biliari, un gruppo di neoplasie rare ma in crescita. “La patologia nasce nelle cellule che compongono i dotti biliari che collegano il fegato all’intestino – afferma Lorenza Rimassa, Professore Associato di Oncologia Medica presso Humanitas University e IRCCS Humanitas Research Hospital di Rozzano (Milano) -. Esistono diversi fattori di rischio conclamati tra cui alcune patologie croniche delle vie biliari ma anche alcuni stili di vita scorretti, come un eccessivo consumo di alcol, il fumo di sigaretta e soprattutto l’obesità e la sindrome metabolica. La diagnosi della malattia non è facile in quanto spesso il paziente non presenta sintomi evidenti. Infatti nel 25% dei casi il riscontro è totalmente casuale e dobbiamo di frequente intervenire su un cancro già in fase avanzata. Nonostante le percentuali di sopravvivenza siano ancora basse, grazie alla ricerca medico-scientifica vi sono stati nel corso degli anni degli indubbi progressi terapeutici”.

Se fino a tre anni fa era disponibile solo la chemioterapia, oggi gli specialisti possono ricorrere all’utilizzo di nuove terapie, quali immunoterapia e terapie a bersaglio molecolare, contro una malattia che presenta ancora molti bisogni insoddisfatti.

Uno degli ultimi farmaci approvati in Unione Europea è l’anticorpo monoclonale durvalumab (AstraZeneca) che viene utilizzato insieme alla chemioterapia.

“L’approvazione a livello europeo si basa sui dati dello studio internazionale TOPAZ 1 – prosegue Lorenza Rimassa -. I pazienti trattati con durvalumab hanno raddoppiato la sopravvivenza a 2 anni rispetto al placebo (OS del 24% vs 12%). Di recente, vi è stata una pubblicazione indipendente di real world data su 145 pazienti reclutati in 17 diversi centri oncologici italiani, che ha valutato nella pratica clinica l’uso di durvalumab insieme a gemcibabina più cisplatino ad un follow up mediano di 8,5 mesi. Sono stati confermati i risultati ottenuti, in termini di efficacia e di sicurezza, della combinazione di chemioterapia e immunoterapia rispetto alla sola chemioterapia. Il tasso di risposta complessiva è stato del 34,5% e quello di controllo della malattia dell’87,6%. La sopravvivenza libera da progressione della malattia si è attestata a 8,9 mesi mentre la sopravvivenza globale è di 12,9 mesi. Inoltre, la nuova combinazione risulta ben tollerata e si registrano pochi eventi avversi gravi”.

19 Dicembre 2023

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...