“Il Ssn ha la necessità, nella fase post pandemica, di ripensarsi su basi più rispondenti ai bisogni di Salute, alla capacità di rispondere alle emergenze, alla necessità di ripensare alla medicina di prossimità e di offrire servizi che siano sì innovativi, ma anche ‘rispondenti e vicini’ ai cittadini. In questo scenario ‘rifondativo’, quale nuovo ruolo e quali nuove priorità, competenze e responsabilità possono essere attribuite al farmacista dei servizi territoriali, che delle strutture convenzionate, che delle strutture ospedaliere? La figura farmacista dovrà essere protagonista del cambiamento, dovrà essere protagonista dell’innovazione”.
Così Paolo Dominici, Coordinatore Nazionale Farmacisti Uil Fpl, nel corso del simposio organizzato nella sede del sindacato, da FuturPharma, Associazione Italiana Farmacisti, dal titolo “Innovazione del ruolo del farmacista come figura cardine della sanità”. Un incontro che ha avuto l’obiettivo principale di definire la creazione di un coordinamento dedicato ai farmacisti, promuovendo la coesione e la sinergia operativa nella categoria.
Dominici, si legge in una nota, ha affrontato il tema dell’evoluzione del sistema sanitario italiano che sta ridefinendo il ruolo del farmacista, assegnandogli nuove responsabilità in risposta alle esigenze emergenti. Le riforme, ha spiegato, soprattutto nell’assistenza territoriale “introducono innovazioni come la sanità digitale. I farmacisti, utilizzando sistemi informatici, diventano cruciali nel collegamento tra ospedale e territorio. Questa transizione richiede il potenziamento delle competenze professionali, con un focus sul miglioramento della riconciliazione farmacologica e dell’aderenza terapeutica. Le sfide includono l’effettiva implementazione di questi cambiamenti e l’adattamento delle istituzioni per supportare la trasformazione. La rivalutazione professionale ed economica diventa essenziale per riflettere le nuove competenze e responsabilità del farmacista. La professione si prospetta come un elemento chiave nel collegamento con i cittadini e nell’innovazione sanitaria, sottolineando la crescita professionale come determinante per il futuro sostenibile della sanità italiana”.
Marzia Mensurati, Direttrice regionale Area del farmaco – Regione Lazio, ha enfatizzato con chiarezza la necessità di reclamare il giusto ruolo assegnato ai farmacisti. La sua voce, mette in evidenza la nota, contribuisce a sottolineare l’importanza di riconoscere e valorizzare il contributo fondamentale di questa categoria professionale nel contesto sanitario. La sua posizione evidenzia un impegno significativo nel promuovere la consapevolezza e l’adeguato riconoscimento delle competenze dei farmacisti. Inoltre, ha espresso la volontà di affidare a UIL e a Paolo Dominici questo importante compito, evidenziando la fiducia nella loro capacità di sostenere efficacemente la rivendicazione del ruolo dei farmacisti.
All’evento è intervenuta la dr.ssa Rossana Matera, Presidente FuturPharma, Associazione Italiana Farmacisti, che ha affrontato il tema della medicalizzazione che ha aperto nuove frontiere nella gestione della salute e nella spesa sanitaria, permettendo di trattare malattie che un tempo erano considerate fatali. Tuttavia, per rendere il sistema sanitario più efficiente, secondo Matera, è essenziale riconsiderare il ruolo delle farmacie. ”In un’ottica ideale, il farmacista dovrebbe assumere un ruolo centrale, offrendo consulenza professionale retribuita per ottimizzare la spesa del SSN e promuovere la salute della popolazione – ha detto – nel contesto attuale, la scelta delle farmacie spesso si basa su incentivi come gli sconti, mentre la consulenza personalizzata, fondamentale per il futuro, risulta spesso sacrificata a causa della frenesia quotidiana. Per massimizzare il ruolo delle farmacie, è cruciale considerarle come luoghi legali di gestione del paziente in tutte le fasce d’età. Il farmacista, in questo quadro, non solo svolge un ruolo di consulente sanitario ma diventa anche un elemento chiave nella gestione legale della cura, contribuendo a un sistema sanitario più integrato ed efficace. Questa prospettiva ridefinisce la farmacia non solo come dispensatrice di farmaci, ma come un luogo centrale per la salute e la gestione legale della cura, promuovendo un approccio più completo e orientato al paziente”.
È intervenuta nel corso del simposio anche la dr.ssa Antonella Bruno, Uoc farmacia territoriale Asl RM3, secondo Bruno la scelta della UIL FPL come sindacato riflette la convinzione nella forza dell’organizzazione pluralista per il necessario cambiamento nella nostra professione. Come Farmacista Ospedaliera, ha aggiunto, “ho sperimentato la solidarietà e la coerenza della segreteria nazionale. Le sfide attuali richiedono rivalutazione professionale basata su competenze, da perseguire con un approccio collaborativo tra sindacati, associazioni e l’Ordine dei Farmacisti. Con la UIL FPL, credo possiamo essere protagonisti di un cambiamento culturale, evidenziando valori cruciali per il Servizio sanitario Nazionale e Regionale”.
Angela Lella, farmacista territoriale, ha sottolineato che “Il farmacista è più di un dispensatore di farmaci. È un interprete della sanità territoriale. La sua prossimità alla comunità, la capacità di adottare innovazioni e garantire l’uguaglianza nell’accesso alle cure fanno di lui una figura chiave. Attraverso le normative, le Raccomandazioni del Ministero della Salute, i temi di ricognizione terapeutica e riconciliazione farmacologica, l’aderenza terapeutica e l’educazione promossa dall’OMS, il farmacista diventa il catalizzatore di un cambiamento radicale, contribuendo a costruire un ambiente sanitario più sostenibile per tutti. In conclusione, è il momento di passare dalle parole all’azione. Il farmacista è il custode della nostra salute, il promotore della sicurezza farmacologica, figura centrale nella transizione verso un concetto di sanità centrata sul paziente”.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, i quali hanno contribuito a delineare le sfide e le possibili soluzioni nei diversi contesti. Tra i partecipanti il dott. Salvatore Accordino della Farmacia Territoriale ASL RM3,la dott.ssa Romina Pagliaro dell’UOC Farmacia Territoriale ASL RM5, la dott.ssa Giorgia Palmieri Direttrice Farmacia ATS Brianza, la dott.ssa Camilla Ferracini dell’UOC Farmacia territoriale ULSS2 Treviso, dott.ssa Gabriella Bonanni direttrice UOC Farmacia ASL Latina e la dott.ssa Giuseppina Fassari, Direttrice della Farmacia Ospedaliera ASL Catania.
Durante le varie sessioni, la Dr.ssa Rita Longobardi, Segretaria Nazionale con deleghe all’organizzazione e Funzioni Locali UIL FPL, ha sottolineato l’importanza cruciale del ruolo del farmacista nel contesto territoriale, evidenziando il suo contributo nella lotta contro le violenze di genere, in particolare a favore delle donne. Il farmacista, secondo la dottoressa Longobardi, può fornire un sostegno significativo affrontando questa problematica in prima linea. La sua partecipazione all’evento, sottolinea la nota, ha testimoniato il ruolo fondamentale della categoria nella promozione della salute e del benessere della comunità.
Il Segretario Generale UIL FPL, Domenico Proietti, che ha partecipato attivamente ai lavori, ha sottolineato l’importanza di esaminare dettagliatamente tutti i contenuti discussi. Ha evidenziato la necessità di promuovere un pacchetto di proposte da presentare alla politica italiana. Tra i temi cruciali figurano l’evoluzione e l’omogeneizzazione del contratto di lavoro, sia nell’ambito normativo che economico.
Proietti ha poi sottolineato l’importanza della formazione specifica in vari settori, evidenziando la farmacia come un presidio di garanzia. Inoltre, ha sottolineato la salvaguardia della sanità pubblica come fondamentale per la convivenza democratica. Le proposte avanzate puntano a creare un quadro normativo e economico più equo e avanzato, riflettendo sulle sfide attuali e promuovendo la tutela della salute pubblica come principio cardine. L’obiettivo è fornire solide basi per il dibattito politico e contribuire a migliorare il contesto lavorativo e normativo del Paese.
FuturPharma, conclude la nota, insiste, convintamente nella fiducia nella coesione professionale e si impegna fattivamente presentando proposte utili a ridefinire le competenze del farmacista nell’attuale contesto del Ssn.