L’influenza allenta la presa. Cala incidenza ma l’Iss avverte: “Circolazione sarà ancora sostenuta nelle prossime settimane”. Negli ultimi sette giorni colpite 971 mila persone

L’influenza allenta la presa. Cala incidenza ma l’Iss avverte: “Circolazione sarà ancora sostenuta nelle prossime settimane”. Negli ultimi sette giorni colpite 971 mila persone

L’influenza allenta la presa. Cala incidenza ma l’Iss avverte: “Circolazione sarà ancora sostenuta nelle prossime settimane”. Negli ultimi sette giorni colpite 971 mila persone
Il picco è stato superato. Nella prima settimana del 2024 si osserva, infatti, un calo dell’incidenza che è pari a 16,5 casi per mille assistiti (18,3 nella settimana precedente). Ma l’Iss avverte: “Stiamo superando il picco, anche se è fortemente probabile una circolazione sostenuta anche nelle prossime settimane”. Tra i virus influenzali, quelli di tipo A risultano largamente prevalenti (99%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09. RAPPORTO EPIDEMIOLOGICORAPPORTO VIROLOGICO

Raggiunto il picco di incidenza di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia nell’ultima settimana del 2023 con un valore di 18,3 casi per mille assistiti. Nella prima settimana del 2024 si osserva, infatti, un calo dell’incidenza che è pari a 16,5 casi per mille assistiti (18,3 nella settimana precedente). Ma l’ondata ancora non è alle spalle: negli ultimi sette giorni i casi stimati di sindrome similinfluenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 971.000, per un totale di circa 7.800.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza. Si sottolinea che a tale aumento concorrono diversi virus respiratori sebbene predominino quelli dell’influenza. È quanto sottolinea il Rapporto RespiVirnet dell’Iss.

L’incidenza è in netta diminuzione nelle fasce di età pediatriche e maggiormente nei bambini al di sotto dei cinque anni in cui l’incidenza è pari a 33,6 casi per mille assistiti (47,2 nella settimana precedente), stabile negli adulti e anziani. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 33,62 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 14,43 nella fascia 15-64 anni a 17,69 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 10,45 casi per mille assistiti.

“Sia i dati epidemiologici che microbiologici sembrano indicare che stiamo superando il picco, anche se è fortemente probabile una circolazione sostenuta anche nelle prossime settimane, facilitata dalla riapertura delle scuole – commenta Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento Malattie Infettive dell’Iss -. Continuiamo a raccomandare pertanto le vaccinazioni per le persone più a rischio, ancora utili in vista della ‘coda’ della stagione che durerà ancora diverse settimane, e una sana prudenza nei comportamenti. Resta valida la raccomandazione di non assumere antibiotici, inutili in caso di infezioni virali, se non su indicazione del proprio medico, e di recarsi al pronto soccorso solo se strettamente necessario”.

Tutte le Regioni/PPAA, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale. Scendono a due le Regioni/PPAA in cui è stata raggiunta la soglia di intensità “molto alta” dell’incidenza (Abruzzo, Sardegna). Valle d’Aosta e Calabria non hanno attivato la sorveglianza RespiVirNet.

Durante la settimana 1/2024, la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 34%, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (46%).

Tra i virus influenzali, quelli di tipo A risultano largamente prevalenti (99%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09.

Tra i campioni analizzati, 193 (8,4%) sono risultati positivi per SARS-CoV-2, 211 (9,2%) per RSV e i rimanenti 139 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 72 Rhinovirus, 25 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 22 Adenovirus, 11 Metapneumovirus, 7 virus Parainfluenzali e 2 Bocavirus.

Diversi virus respiratori contribuiscono a determinare il valore di incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) registrato nella settimana 1 (16,5 casi per mille assistiti, come riportato nel Rapporto epidemiologico RespiVirNet del 12/01/2024), tra cui prevalentemente i virus influenzali, SARS-CoV-2, RSV e Rhinovirus.

“I dati virologici confermano che i virus influenzali prevalgono tra quelli respiratori circolanti – afferma Simona Puzelli, responsabile della sorveglianza virologica RespiVirNet e curatrice del report virologico -. In particolare, tra i virus influenzali di tipo A il sottotipo prevalente è H1N1pdm09, che rappresenta il 77,7% di tutti i virus influenzali identificati finora nella stagione 2023-2024”.

12 Gennaio 2024

© Riproduzione riservata

World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek
World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

È stata pubblicata la nuova classifica mondiale World’s Best Hospitals 2026, realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista, che individua i 250 ospedali più importanti del pianeta. La graduatoria tiene...

La svolta digitale nei pagamenti: più trasparenza e qualità
La svolta digitale nei pagamenti: più trasparenza e qualità

Tra piattaforme informatiche, DRG e LEA, il Servizio sanitario evolve verso modelli più trasparenti e orientati alla qualità. Uno dei temi più interessanti riguarda come cambieranno le remunerazioni in relazione...

Corte dei conti: “Ssn sotto pressione, divari territoriali e nodi strutturali ancora irrisolti”
Corte dei conti: “Ssn sotto pressione, divari territoriali e nodi strutturali ancora irrisolti”

Nella Relazione presentata all’inaugurazione dell’anno giudiziario, la Procura generale della Corte dei conti conferma le criticità strutturali del Servizio sanitario nazionale. Si tratta di temi che affondano le radici nel...

Aumentare dell’11% gli studi clinici in UE vale 35mila pazienti curati e 3 mln di giorni di malattia prevenuti all’anno
Aumentare dell’11% gli studi clinici in UE vale 35mila pazienti curati e 3 mln di giorni di malattia prevenuti all’anno

Oltre 35mila europei potranno trarre beneficio dall’accesso a trattamenti medici innovativi (e potenzialmente salvavita) se l’Unione Europea riuscirà ad aumentare dell’11% studi e trial clinici all’interno del proprio territorio, percentuale...