L’ospedale di Tivoli verso la riapertura

L’ospedale di Tivoli verso la riapertura

L’ospedale di Tivoli verso la riapertura
Il ripristino dell’operatività, dopo l’incendio dello scorso dicembre, deve tenere conto delle esigenze della magistratura, che sta indagando. Nelle prossime settimane sarà possibile riattivare “diversi servizi”, spiega la Regione, “alla luce dello stato avanzato degli interventi nelle ali A e B”. La priorità resta garantire “le cure più urgenti” e, anzitutto, la riapertura di Medicina interna e Chirurgia e del PS, attesa entro la fine di gennaio.

Proseguono le attività e le interlocuzioni con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli per mettere in sicurezza l’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, a seguito dell’incendio divampato tra l’8 e il 9 dicembre scorso, al fine di riaprire celermente i servizi sanitari primari. Ieri s’è svolto un incontro tra l’Amministrazione regionale, rappresentata dal direttore generale della Regione Lazio Alessandro Ridolfi, l’Azienda sanitaria locale Roma 5, alla presenza del direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, e i sindacati del comparto.

“Il ripristino dell’operatività, di parte e dell’intero nosocomio – spiega la Regione in una nota – tiene necessariamente conto delle esigenze della giustizia e dei correlati tempi tecnici. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli sta garantendo il massimo supporto per riaprire celermente l’ospedale San Giovanni Evangelista”.

Malgrado “le evidenti difficoltà dovute alle conseguenze dell’incendio”, nelle prossime settimane saranno riattivati “diversi servizi sanitari, alla luce dello stato avanzato degli interventi nelle ali A e B”.

Per quanto riguarda il ripristino della centrale elettrica dell’ospedale, si provvederà all’installazione di due impianti provvisori, qualora dovessero allungarsi i tempi per la riattivazione della cabina.

La priorità, in ogni caso, resta la riorganizzazione degli spazi per rendere fruibili “le cure più urgenti, partendo dalle possibili riaperture dei reparti di Medicina interna e Chirurgia e del Pronto soccorso del nosocomio. La funzionalità potrebbe essere assicurata entro la fine del mese di gennaio”.

Inoltre, si sta procedendo alla verifica di tutte le apparecchiature presenti nell’ospedale con le conseguenti certificazioni e l’eventuale manutenzione qualora fosse necessaria.

La nota ricorda, poi, che “l’amministrazione regionale ha messo in campo diverse misure straordinarie per gestire l’emergenza dovuta alla chiusura dell’ospedale di Tivoli, attivando 178 posti letto, oltre alle 10 ambulanze per un mese e prorogabili per altri 30 giorni, con le strutture accreditate per consentire l’efficiente e il tempestivo trasferimento dei pazienti dai pronto soccorso degli ospedali dell’azienda ospedaliera-universitaria Sant’Andrea, del Policlinico universitario Umberto I, Sandro Pertini, del Policlinico Tor Vergata, Casilino e Madre Giuseppina Vannini”.

“Nell’ambito del Piano degli investimenti in edilizia sanitaria (ex articolo 20) – prosegue la nota -, l’amministrazione Rocca ha sbloccato l’intervento per la realizzazione del Nuovo Ospedale Tiburtino con 392 posti letto, a fronte degli attuali 261 posti letto dell’ospedale di Tivoli, che prevede lo stanziamento di un importo complessivo di oltre 204 milioni di euro, di cui circa 194 milioni di euro a carico dello Stato e quasi 1,5 milioni di euro dal bilancio della Regione Lazio, a cui vanno sommati 8,7 milioni di euro per le spese di progettazione”.

“Non solo – si legge ancora -, la Regione Lazio ha riprogrammato lo scorso luglio gli investimenti del sistema antincendio degli ospedali per mettere in sicurezza le strutture sanitarie e per garantire le risorse umane e professionali al Servizio sanitario regionale, necessarie a rendere operativa la nuova programmazione ospedaliera. Sono state acquisite le progettazioni e gli studi di fattibilità, da parte delle Aziende sanitarie, con l’invio della proposta di accordo di programma per utilizzare i fondi di edilizia sanitaria (ex. articolo 20) al Ministero della Salute”.

“Il Programma degli interventi di adeguamento alla normativa antincendio delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, nell’ambito del Piano degli investimenti in edilizia sanitaria – conclude la Regione -, si basa su risorse statali già finanziate e non ancora impegnate, prevedendo lo stanziamento di un importo complessivo di circa 376 milioni euro, di cui 357 milioni di euro per le annualità 2024-2027 a carico dello Stato e oltre 18,7 milioni di euro per le annualità dal 2024 al 2027 a carico della Regione Lazio”.

18 Gennaio 2024

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