Fp Cgil Medici: “I medici italiani sono i più anziani d’Europa, blocco delle assunzioni non ha permesso il ricambio generazionale”

Fp Cgil Medici: “I medici italiani sono i più anziani d’Europa, blocco delle assunzioni non ha permesso il ricambio generazionale”

Fp Cgil Medici: “I medici italiani sono i più anziani d’Europa, blocco delle assunzioni non ha permesso il ricambio generazionale”
"Per invertire la tendenza e la curva pensionistica dei medici è necessario uniformare l'organizzazione dei servizi a partire dall'assistenza territoriale, la formazione ed i rapporti di lavoro, nell'ambito di un piano assunzionale straordinario che permetta di dare nuove risorse ai colleghi che stanno faticosamente garantendo la salute dei cittadini", spiega il segretario nazionale Andrea Filippi.

“Lo denunciamo da anni: il blocco delle assunzioni sta svuotando i servizi”. Lo afferma il Segretario Nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn Andrea Filippi in riferimento ai dati impietosi dell’Istat sull’età media dei medici nei servizi sanitari.

“Più esattamente – spiega – sono tre le cause principali che hanno impedito in questi anni il ricambio generazionale tra i medici: il numero chiuso per l’accesso alla facoltà di medicina e chirurgia, l’imbuto formativo per l’accesso alle scuole di specializzazione che solo dopo la pandemia ha registrato un adeguamento dei posti nelle scuole, e naturalmente i tetti i spesa per il personale ed il blocco delle assunzioni”.

“Poi – prosegue Filippi – questo svuotamento dei servizi ha peggiorato le condizioni di lavoro ed ha causato la fuga dei medici dal Ssn, ma la situazione più problematica la registriamo sulla Medicina Generale in cui il rapporto di lavoro convenzionato, sostanzialmemte libero professionale e l’assenza di una vera scuola di specializzazione, di fatto allontana i giovani medici che chiedono più formazione, riconoscimento professionale, tutele e diritti che solo il contratto della dipendenza può garantire”.

“Per invertire la tendenza e la curva pensionistica dei medici è necessario uniformare l’organizzazione dei servizi a partire dall’assistenza territoriale, la formazione ed i rapporti di lavoro, nell’ambito di un piano assunzionale straordinario che permetta di dare nuove risorse ai colleghi che stanno faticosamente garantendo la salute dei cittadini”, conclude Andrea Filippi.

01 Febbraio 2024

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