Caso Tor Vergata. Assolto l’ex rettore Giuseppe Novelli dopo otto anni di gogna. “Un vicenda triste e dolorosa che lascia amarezza”

Caso Tor Vergata. Assolto l’ex rettore Giuseppe Novelli dopo otto anni di gogna. “Un vicenda triste e dolorosa che lascia amarezza”

Caso Tor Vergata. Assolto l’ex rettore Giuseppe Novelli dopo otto anni di gogna. “Un vicenda triste e dolorosa che lascia amarezza”
Novelli era stato rinviato a giudizio nel 2019 per tentata concussione e istigazione alla corruzione. Caduta già in primo grado, nel marzo 2022, la seconda accusa, per la prima lo scienziato era stato condannato dal tribunale di Roma a un anno e 8 mesi. Ora, in appello, l'assoluzione anche per la presunta tentata concussione. “È la fine di un incubo durato 8 anni. Sono un uomo di scienza e mi occupo di fatti e di evidenze, sapevo che prima o poi la realtà dei fatti sarebbe stata ristabilita”

È stato assolto con formula piena Giuseppe Novelli, ex rettore dell’università di Roma Tor Vergata, rinviato a giudizio nel 2019 per tentata concussione e istigazione alla corruzione. Caduta già in primo grado, nel marzo 2022, la seconda accusa, per la prima lo scienziato era stato condannato dal tribunale di Roma a un anno e 8 mesi. Ora, in appello, l’assoluzione anche per la presunta tentata concussione. “È la fine di un incubo durato 8 anni”.

“Sono contento e soddisfatto. È una vicenda triste e dolorosa che lascia l’amarezza per i danni alla reputazione personale e ad una straordinaria stagione trascorsa come Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata – ha commentato Novelli a Quotidiano Sanità -. Non è mai mancata la fiducia nella magistratura: sono un uomo di scienza e mi occupo di fatti e di evidenze, sapevo che prima o poi la realtà dei fatti sarebbe stata ristabilita. Rimangono alcune cicatrici che impiegheranno tempo a guarire. Nonostante le accuse, infondate, che mi sono state rivolte quando ero Rettore, sono molto orgoglioso di quanto è stato realizzato durante il mio mandato. L’università è un luogo in cui si incrociano grandi responsabilità, quella di formare i giovani e quella di contribuire alla circolazione del sapere. Ho lavorato tanto, attraversato un periodo doloroso, ma resto convinto che il sistema universitario nazionale sia di grande valore, e spero che i giovani non perdano mai la fiducia nel proprio avvenire“.

“Sono grato alla famiglia, agli amici e ai colleghi che mi sono stati accanto: otto anni in cui il proprio nome è associato a qualcosa di non limpido, senza alcuna ragione, è una prova dura che non auguro a nessuno. Ringrazio in particolare i legali, il Prof. Franco Coppi, l’Avvocato Carrara, l’Avvocato Eramo“, ha concluso Novelli.

G.R.

G.R.

08 Febbraio 2024

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