La qualità della cura.Italia avanti per cure a cancro, infarto e ictus
– In tutti i paesi sono stati fatti enormi passi in avanti nel trattamento di condizioni che possono mettere a rischio la vita, come attacchi cardiaci, ictus e cancro. La mortalità a seguito di un ricovero per infarto del miocardio sono diminuite quasi del 50% tra il 2000 e il 2009, quella per ictus di oltre il 20%: in Europa la media (corretta per età e sesso) è di 5 morti ogni 100 ammissioni ospedaliere. Se invece si considera la mortalità a seguito di ictus il dato europeo sale a 5,4. Questi miglioramenti riflettono una più alta qualità della cura.
IN ITALIA: la media standardizzata per età/sesso è più bassa che in Europa, pari a 3,7 per l’infarto e 3,4 per l’ictus.
– I tassi di sopravvivenza per il cancro sono migliorati in molte nazioni, poiché è aumentata la capacità di riconoscere la patologia anche a stadio molto precoce e perché è migliorata l’efficacia dei trattamenti. Ad esempio, sebbene i tassi di sopravvivenza per il cancro al seno siano rimasti al di sotto dell’80% nella Repubblica Ceca e in Slovenia, sono migliorati di quasi 10 punti percentuali dal periodo 1999-2002 al periodo 2004-2009. La mortalità media per cancro alla cervice in Europa è stata nel 2010 di 4 ogni 100 mila donne, quella per cancro al seno di 23, quella per carcinoma del colon-retto di 20,5 decessi ogni 100 mila persone.
IN ITALIA: la mortalità media per cancro alla cervice uterina è pari a 0,9 ogni 100 mila donne, la più bassa d’Europa dopo quella di Malta. Quella per cancro al seno identica alla media europea, quella per carcinoma del colon-retto pari a 17 decessi ogni 100 mila persone.
– Il numero di ricoveri ospedalieri evitabili è spesso usato come indicatore di problemi di accesso alle Asl e alle cure primarie, o anche a problemi nella continuità delle cure. Patologie come asma e diabete sono malattie che si ritengono di solito demandabili alle Asl, senza gravare sui costi ospedalieri. Tuttavia, sebbene in molte nazioni le ammissioni in ospedale per asma sono basse, in altre come la Repubblica Slovacca sono ancora troppo alte. Inoltre, in tutte le nazioni europee rimane alto il numero di ricoveri per problemi legati alla cattiva gestione del diabete.
16 Novembre 2012
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