Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

A seguito della sentenza della Consulta in materia di guida sotto l'effetto di sostanze psicotrope e stupefacenti, Siaarti auspica la riapertura del confronto per arrivare a “un quadro normativo equilibrato che concili la sicurezza stradale con il principio di proporzionalità nell'accertamento dell'idoneità alla guida”.

L’articolo 187 del Codice della Strada Guida sulla guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope e stupefacenti è da rivedere. Ne è convinta la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti), che alla luce della recente pronuncia della Corte Costituzionale, auspica la riconvocazione del tavolo tecnico istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a cui la Società partecipa in qualità di componente scientifico.

“La sentenza n. 10/2026 della Corte Costituzionale ha stabilito che guidare dopo aver assunto farmaci oppiacei è punibile solo se c’è un effettivo stato di alterazione psico-fisica che crea condizioni di rischio per sé stessi e per gli altri utenti della strada. Questa sentenza ha evidenziato la necessità di una valutazione approfondita delle modalità di accertamento dell’influenza delle sostanze psicoattive sulla capacità di guida e richiamato l’importanza di soglie di concentrazione nei fluidi biologici definite su basi scientifiche. Va sottolineato che l’obiettivo non è indebolire le tutele per la sicurezza stradale, bensì fondare l’accertamento su criteri scientificamente solidi e proporzionati”, scrive la Siaarti in una nota

Per la Società degli anestesisti-rianimatori, “il tema richiede un approccio interdisciplinare, fondato su evidenze cliniche e neuroscientifiche, al fine di distinguere oggettivamente tra presenza residua di una sostanza nei fluidi biologici ed effetto farmacologico attivo sulla capacità di guida: una distinzione che ha rilevanti implicazioni sia per la sicurezza pubblica sia per la tutela dei diritti individuali, quale è quello di non soffrire il dolore”.

Siaarti considera pertanto il pronunciamento della Corte Costituzionale “un’opportunità significativa per riprendere i lavori del tavolo tecnico in sede ministeriale e per promuovere uno studio coordinato a livello governativo, orientato a elaborare criteri chiari e basati su evidenze scientifiche per l’identificazione di condizioni di effettivo pericolo alla guida e per la salvaguardia della salute pubblica”.

La Società ribadisce la propria piena disponibilità a contribuire, con le proprie competenze tecniche e quelle dei propri soci, ai lavori del tavolo tecnico, allo scopo di pervenire a “un quadro normativo equilibrato che concili la sicurezza stradale con il principio di proporzionalità nell’accertamento dell’idoneità alla guida”.

17 Aprile 2026

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