Influenza. L’incidenza rimane stabile. Da inizio stagione colpiti in 13,3 mln

Influenza. L’incidenza rimane stabile. Da inizio stagione colpiti in 13,3 mln

Influenza. L’incidenza rimane stabile. Da inizio stagione colpiti in 13,3 mln
Lo rivela l’ultimo report RespivirNet curato dall’Iss. L’incidenza è pari a 5,6 casi per mille assistiti (5,7 nella settimana precedente). Maggiormente colpiti i bambini sotto i cinque anni di età in cui si osserva un livello di incidenza di 16,5 casi per mille assistiti (17,3 nella settimana precedente). REPORT EPIDEMIOLOGICOREPORT VIROLOGICO

Stabile il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia rispetto alla settimana precedente. Nella dodicesima settimana del 2024, l’incidenza è pari a 5,6 casi per mille assistiti (5,7 nella settimana precedente). Nella dodicesima settimana del 2024, i casi stimati di sindrome similinfluenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 328.000, per un totale di circa 13.281.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza. Lo rivela l’ultimo report RespivirNet curato dall’Iss.

Maggiormente colpiti i bambini sotto i cinque anni di età in cui si osserva un livello di incidenza di 16,5 casi per mille assistiti (17,3 nella settimana precedente).

Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori.

Tutte le Regioni/PPAA, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale tranne la P.A. di Trento, il Veneto, la Puglia e la Basilicata che tornano al livello di base.

Valle d’Aosta e Calabria non hanno attivato la sorveglianza RespiVirNet.

Durante la settimana 12/2024, la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 3,5%, in linea con quanto osservato nella settimana precedente (3,7%).

Dall’inizio della stagione, i virus influenzali di tipo A risultano largamente prevalenti (93%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09.

La circolazione dei virus respiratori risulta nel complesso in diminuzione, in linea con quanto osservato a livello europeo. Tra i campioni analizzati della settimana 12/2024, 54 (2,6%) sono risultati positivi per RSV, 12 (0,6%) per SARS-CoV-2, mentre 358 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 123 Rhinovirus, 106 Metapneumovirus, 49 Adenovirus, 39 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 32 virus Parainfluenzali e 9 Bocavirus.

La co-circolazione di diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) registrato nella settimana 12 (5,57 casi per mille assistiti, come riportato nel Rapporto epidemiologico RespiVirNet del 28/03/2024), tra cui in particolare Rhinovirus, Metapneumovirus, virus influenzali e RSV.

29 Marzo 2024

© Riproduzione riservata

Infezioni respiratorie. Salgono ancora i nuovi casi, sono stati 503 mila nell’ultima settimana
Infezioni respiratorie. Salgono ancora i nuovi casi, sono stati 503 mila nell’ultima settimana

L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 16 al 23 novembre, è stata pari a 8,96 casi per 1.000 assistiti (vs 7,91 nel bollettino precedente), in...

Alcol. Consumo a rischio per 8 mln di italiani, restano criticità per giovani, donne e anziani. La Relazione 2024 del Ministero della Salute al Parlamento
Alcol. Consumo a rischio per 8 mln di italiani, restano criticità per giovani, donne e anziani. La Relazione 2024 del Ministero della Salute al Parlamento

Il consumo di alcol in Italia nel 2023 si conferma un problema di salute pubblica, con 8 milioni di consumatori a rischio, di cui 5,5 milioni di uomini e 2,5...

C’erano una volta i buoni esempi sanità
C’erano una volta i buoni esempi sanità

C’era una volta l’Emilia-Romagna a dare il buon esempio con una sanità dignitosa, una solidarietà che non aveva uguali verso i più deboli di ovunque fossero e con il costante...

Migliorano screening e territorio, ma tempi di attesa per interventi e Pronto soccorso restano critici. Ecco le performance di Asl e Ospedali
Migliorano screening e territorio, ma tempi di attesa per interventi e Pronto soccorso restano critici. Ecco le performance di Asl e Ospedali

Dalle Asl, che mostrano un significativo recupero soprattutto negli screening oncologici e nei servizi territoriali, alle Aziende ospedaliere, dove invece permangono criticità importanti sui tempi di attesa e nei Pronto...