La forma di alcune proteine cambia con la temperatura

La forma di alcune proteine cambia con la temperatura

La forma di alcune proteine cambia con la temperatura
Alcune proteine cambiano la loro forma se esposte a temperature diverse, rivelando siti di legame precedentemente sconosciuti per i farmaci. L’evidenza emerge da uno studio USA, i cui  risultati potrebbero rivoluzionare alcuni settori della biologia, cambiando radicalmente il modo in cui la struttura delle proteine viene studiata e sfruttata per la progettazione di farmaci.

Esposte a temperature diverse, alcune proteine cambiano forma, rivelando siti di legame per i farmaci precedentemente sconosciuti. L’evidenza emerge dallo studio di un gruppo del Van Andel Research Institute (USA), coordinato da Juan Du; uno studio che potrebbe rivoluzionare ampi settori della biologia.

Generalmente, le proteine vengono studiate a basse temperature, per garantirne la stabilità. Tuttavia, il nuovo studio dimostra che alcune proteine sono altamente sensibili alla variazione termica e cambiano forma, se osservate alla temperatura corporea; un’evidenza importante, visto che la forma delle proteine regola il modo in cui queste interagiscono con altre molecole.

Lo studio
Du e colleghi si sono concentrati su una proteina chiamata TRPM4, che supporta la funzione cardiaca e il metabolismo, compreso il rilascio di insulina. Questa proteina, dunque, è collegata a malattie cardiache, ictus e diabete.

Per visualizzare TRPM4 alla temperatura corporea, il team ha sfruttato la microscopia crioelettronica, che consente agli scienziati di congelare rapidamente le proteine e assemblare immagini dettagliate delle loro strutture. Invece di utilizzare un campione a bassa temperatura, però, i ricercatori hanno riscaldato il campione alla temperatura corporea prima di congelarlo rapidamente.

In tal modo, hanno scoperto che i ligandi – le molecole che si legano alle proteine – interagiscono con siti totalmente diversi su TRPM4 a temperatura corporea, rispetto a quanto avviene a temperature più basse. “Il nostro studio descrive un nuovo modo di studiare le proteine a temperatura corporea e rivela che alcune alterano drasticamente le loro strutture a temperature più alte, aprendo nuove opportunità per lo sviluppo di farmaci”.

Fonte: Nature 2024

16 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

Farmaci Biosimilari. Aifa aggiorna il Position Paper: “Intercambiabili con gli originatori, ma lo switch sia informato e tracciabile”
Farmaci Biosimilari. Aifa aggiorna il Position Paper: “Intercambiabili con gli originatori, ma lo switch sia informato e tracciabile”

I biosimilari non sono generici, ma per Aifa rappresentano ormai uno strumento irrinunciabile per garantire accesso alle terapie biologiche, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e continuità dell’innovazione. Con il terzo...

Latte artificiale. La Fda rassicura: “Test senza precedenti, la stragrande maggioranza dei prodotti è sicura”
Latte artificiale. La Fda rassicura: “Test senza precedenti, la stragrande maggioranza dei prodotti è sicura”

La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha pubblicato i risultati del più grande e rigoroso esame mai condotto sui contaminanti chimici presenti nel latte artificiale per neonati disponibile sul...

Carenza Farmaci, Farmindustria: “Ad ora nessuna emergenza, bene Tavolo con il governo”
Carenza Farmaci, Farmindustria: “Ad ora nessuna emergenza, bene Tavolo con il governo”

“Le evidenze emerse dal Tavolo tecnico sull’approvvigionamento dei farmaci sul territorio nazionale confermano che, allo stato attuale, in Italia non si registrano emergenze relative a carenze. Un dato che testimonia...

Fentanyl. Aifa vieta l’utilizzo di sei lotti di Fentanyl per etichettatura difforme
Fentanyl. Aifa vieta l’utilizzo di sei lotti di Fentanyl per etichettatura difforme

L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha disposto l'immediato divieto di utilizzo, su tutto il territorio nazionale, di sei lotti del medicinale Fentanyl Hamlen 50 mcg/ml soluzione iniettabile (Aic n. 035693011), a seguito...