Il caro estinto  

Il caro estinto  

Il caro estinto  

Gentile Direttore,
è francamente frustrante, se non umiliante, sentire ogni giorno le trasmissioni televisive di approfondimento sulla crisi del Servizio sanitario nazionale, con interviste e contenuti che mostrano due aspetti inquietanti: le grandi difficoltà dei pazienti nel ricevere le cure e il discorso tra sordi degli interlocutori. E’ drammaticamente evidente la grande difficoltà di molti cittadini per la richiesta di cure da parte del servizio pubblico, molti, troppi, rinunciano per inaccessibilità dei servizi e mancanza di soldi per ricorrere alle strutture private. Un altro aspetto della povertà: quella sanitaria. E qui, la sordità colpevole dei tanti governi che hanno portato al macero l’articolo 32 della Costituzione Italiana che garantisce cure gratuite per tutti.

Si potrebbe discutere a lungo sulla mediocrità dei governanti che guardano solo alle prossime elezioni e mai alle generazioni future come farebbe un vero statista, ma il tema qui, non è elettorale ma programmatico e la sordità del governo sulla sanità pubblica è talmente evidente da diventare persino grottesca. Pannetti caldi, senapismi e suffumigi anziché trovare quei 30 miliardi di euro che servirebbero al SSN per rimettersi in piedi. Un esecutivo che pensa di poter affrontare l’assistenza sanitaria pubblica con poche centinaia di milioni di euro, anziché mettere mano ad una seria riforma strutturale della medicina pubblica, non è solo sordo ma francamente criminale, perché si sta giocando con la pelle della gente.

Altra colpevole sordità è quella, ormai decennale dei vertici sindacali, che pur di mantenere inalterati ruolo e potere, continuano a sostenere la figura del medico di base ai margini del sistema pubblico: una figura obsoleta, solitaria, inadeguata, priva di carriera, formazione universitaria assente, nessuna garanzia lavorativa e onorario su compenso a quota capitaria, degno di una Repubblica delle banane. Un sindacato responsabile di un paradosso tutto italiano: distruggere una professione, anziché tutelarla. Per una curiosa sindrome di Stoccolma, più del sessanta per cento dei medici, continuano a sostenere questo sindacato, a dimostrazione che abbiamo maturato nel tempo, una buona dose di masochismo.

Mi vengono in mente due figure cinematografiche: le mummie del comitato politico sovietico e gli zombie, quei morti viventi che si trascinano da un ambulatorio all’altro: noi, ultimi medici di base della storia. Le indicazioni per un basilare e salutare rinnovamento della professione, ci sono già in quel documento preparato da un gruppo di medici che si è costituito in un movimento spontaneo: Medici per la Dirigenza. Il fascicolo con le proposte di rinnovamento è stato inviato a tutti gli organi decisionali, ma come ogni elefantiasi governativa, si continua con la misericordia al capezzale del malato: tenergli la mano e bagnare la fronte e le labbra del SSN morente. Forse, in famiglia, qualcuno sta già pensando all’eredità…

Enzo Bozza
Medico di base per i comuni di Vodo e Borca di Cadore (BL)

22 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane
La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane

Gentile Direttore,quando parliamo di salute, il pensiero corre quasi automaticamente agli ospedali, agli ambulatori, alle liste d’attesa e alle prestazioni sanitarie. È comprensibile, ma è una rappresentazione incompleta della salute...

Le competenze non si riscrivono una professione alla volta
Le competenze non si riscrivono una professione alla volta

Gentile Direttore,il caso dell’Atto del Governo n. 440 mostra quanto sia delicato intervenire sulla disciplina delle attività di una professione senza valutare contestualmente gli effetti che quelle modifiche possono produrre...

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato
Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Gentile Direttore, il disegno di legge N° 179/2023 “Modifiche al decreto legislativo 4 agosto 2016, n.171, in materia di nomina del Direttore Generale delle Aziende Sanitarie Locali, delle Aziende Ospedaliere...

Competenze dei Biologi: la verità dei fatti contro le provocazioni corporative
Competenze dei Biologi: la verità dei fatti contro le provocazioni corporative

Gentile Direttore,la barca della scienza naviga verso orizzonti sempre nuovi e, per esplorare territori ancora in parte ignoti, richiede oggi un approccio globale - quello della "One Health" - e...