Liste d’attesa. Sereni (Pd): “Dal governo un bicchiere vuoto”

Liste d’attesa. Sereni (Pd): “Dal governo un bicchiere vuoto”

Liste d’attesa. Sereni (Pd): “Dal governo un bicchiere vuoto”
"Se le anticipazioni del ministro Schillaci si confermeranno siamo di fronte ad un'autentica presa in giro. Un provvedimento non concordato con le Regioni, che, anziché andare alla radice del problema delle liste d'attesa, prosegue con scelte fallimentari, come aumentare l'acquisto di prestazioni dal privato convenzionato, senza prefigurare la svolta necessaria su risorse e assunzioni nella sanità pubblica".

“C’è una sola buona notizia in questa storia: l’insistenza e la determinazione con cui il Partito Democratico ha portato al centro dell’agenda politica la
situazione della sanità e le difficoltà di tante persone nell’ottenere risposte dal Ssn hanno costretto il governo Meloni a prendere un provvedimento partendo dalle liste d’attesa. E siamo contenti che il governo si appresti a copiare alcune nostre proposte, come l’istituzione di Cup unici regionali o
infraregionali, che gestiscano cioè unitariamente le agende dei servizi pubblici e del privato convenzionato. Le buone notizie finiscono qui. Il bicchiere infatti non è nemmeno ‘mezzo pieno’, bensì completamente vuoto”.

Lo afferma Marina Sereni, responsabile Salute e sanità nella segreteria Pd.

“Se le anticipazioni del ministro Schillaci si confermeranno – e sempre che il Mef dia il via libera alle misure previste nella bozza di decreto in discussione oggi al CdM – siamo di fronte ad un’autentica presa in giro. Un provvedimento non concordato con le Regioni, che, anziché andare alla radice del problema delle liste d’attesa, prosegue con scelte fallimentari, come aumentare l’acquisto di prestazioni dal privato convenzionato, senza prefigurare la svolta necessaria su risorse e assunzioni nella sanità pubblica. Infatti – aggiunge – tutte le altre misure di sostanza – tra cui il tante
volte promesso superamento del tetto di spesa per il personale – andrebbero a finire in un disegno di legge con tempi e coperture finanziarie del tutto indefiniti. Il governo ha avuto più di un anno e mezzo per analizzare lo stato di criticità del Ssn e per ascoltare la voce di medici, infermieri, tecnici, amministratori locali e regionali e capire che i nodi da sciogliere sono quelli dei fondi e del personale”.

“Promettere ambulatori aperti nel fine settimana senza metterci soldi e professionisti non è una cosa seria, è uno spot elettorale, un insulto per i lavoratori e le lavoratrici della sanità che non ce la fanno più, un gioco cinico sulla pelle delle persone che hanno bisogno di cure e non
sono abbastanza ricchi da rivolgersi al privato. Meloni ci ripensi! Approvare con noi la Legge Schlein per dare le risorse e il personale, indispensabili alla sanità pubblica, è l’unica via per andare incontro davvero ai bisogni e ai problemi dei cittadini”, conclude Sereni.

04 Giugno 2024

© Riproduzione riservata

L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie
L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie

Dopo la lezione bruciante della pandemia di COVID-19, l'Unione Europea si dota di una cassetta degli attrezzi condivisa per affrontare le prossime crisi sanitarie. Il Piano, presentato oggi, non è...

Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”
Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”

Il “social freezing”, la crioconservazione degli ovociti per ragioni non mediche, è un fenomeno in netta crescita in Italia, seppur in un vuoto normativo che il Governo si impegna a...

Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”
Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”

Un fondo da 100 milioni di euro annui a partire dal 2026 per l’assistenza ai malati di Alzheimer e altre demenze senili, e assunzioni in deroga ai vincoli di spesa...

Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge
Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge

Con il via libera definitivo della Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge e porta con sé un pacchetto di novità che promette di cambiare concretamente la quotidianità di pazienti, medici...