In GU il decreto con modalità e tempi delle candidatura delle strutture sanitarie per conservazione corpi a fini di ricerca

In GU il decreto con modalità e tempi delle candidatura delle strutture sanitarie per conservazione corpi a fini di ricerca

In GU il decreto con modalità e tempi delle candidatura delle strutture sanitarie per conservazione corpi a fini di ricerca
Le strutture interessate possono presentare la propria candidatura nell'anno corrente dal 1° al 31 maggio 2024 e, successivamente, dal 1° al 30 aprile di ciascun anno. Nel caso di richiesta di candidatura per l'anno 2024, la presentazione della documentazione tecnica, attestante il possesso dei requisiti richiesti, può essere presentata entro i successivi venti giorni. Sarà il Ministero della Salute a dover verificare la presenza dei requisiti necessari. IL DECRETO

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 142 del 19 giugno 2024 il decreto 24 aprile 2024 del Ministero della Salute sulle modalità ed i tempi di presentazione della candidatura delle strutture universitarie, delle aziende ospedaliere di alta specialità e degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) da utilizzare quali centri di riferimento per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti per fini studio, formazione e ricerca scientifica in base a quanto stabilito dalla legge 10/2020.

Le strutture interessate possono presentare la propria candidatura nell’anno corrente dal 1° al 31 maggio 2024 e, successivamente, dal 1° al 30 aprile di ciascun anno. Nel caso di richiesta di candidatura per l’anno 2024, la presentazione della documentazione tecnica, attestante il possesso dei requisiti richiesti, può essere presentata entro i successivi venti giorni.

Nei successivi novanta giorni il Ministero della salute, tramite attività ispettiva, accerta la sussistenza dei requisiti, nonché la disponibilità di personale qualificato per lo svolgimento delle attività. A quel punto il Ministro della salute, acquisito il parere del gruppo di lavoro, previa intesa in sede di Conferenza Stato Regioni, individua i centri di riferimento per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti.

Sono riconosciuti centri di riferimento per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti:
a) I.R.C.C.S. Multimedica;
b) Alma Mater Studiorum – Università di Bologna;
c) Università degli studi di Padova;
d) Università degli studi di Brescia;
e) I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato;
f) I.R.C.C.S. Istituto neurologico mediterraneo Neuromed;
g) Azienda ospedaliero universitaria di Sassari;
h) Centro servizi per la ricerca e formazione avanzata su cadavere e di identificazione forense – Tanatocentrum c/o Università degli studi di Firenze;
i) Centro Azienda USL Toscana Nord Ovest – struttura UOC Medicina legale di Lucca c/o Azienda USL Toscana Nord Ovest (Lucca);
j) U.O.S. Coordinamento delle attività di settorato c/o Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli I.R.C.C.S. (Roma).

Il Ministero della salute, al fine di verificare la permanenza dei requisiti dovrà effettuare con cadenza almeno biennale, verifiche ispettive presso le queste strutture. Lo stesso Ministero si riserva di adottare i necessari provvedimenti, anche di sospensione dell’idoneità del centro, qualora dalle risultanze delle attività ispettive dovessero emergere difformità rispetto a quanto dichiarato in sede di candidatura o in caso di perdita dei requisiti.

Infine, si specifica che le amministrazioni interessate provvedono alle attività previste nel presente decreto nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

20 Giugno 2024

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