Incontro Governo-Professioni. Ferrante (Fnofi): “Dal Governo riconoscimento e ascolto”

Incontro Governo-Professioni. Ferrante (Fnofi): “Dal Governo riconoscimento e ascolto”

Incontro Governo-Professioni. Ferrante (Fnofi): “Dal Governo riconoscimento e ascolto”
Per il presidente dei degli Ordini dei Fisioterapisti l’incontro convocato a Palazzo Chigi “è stata un’opportunità preziosa per confrontarsi apertamente sulle esigenze dei professionisti stessi”. Tra i temi, “ho fatto presente della necessità di poter ottenere una Cassa Previdenziale per la nostra professione e l’impellenza, ormai inderogabile, di riforma del Ssn, con la necessaria valorizzazione dei professionisti sanitari”.

“Voglio esprimere la mia gratitudine per l’attenzione che il governo ci ha dedicato con la convocazione delle 28 professioni ordinistiche presso la Presidenza del Consiglio e ho molto apprezzato il chiarimento da parte del governo, sull’autonomia differenziata, perché è stato specificato che le professioni resteranno sotto i Ministeri vigilanti”. A dichiararlo, in una nota, Piero Ferrante, presidente Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti (Fnofi), in merito all’incontro, svoltosi nella Sala Verde di Palazzo Chigi tra i rappresentanti nazionali dei 28 ordini professionali e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, del Ministro dell’economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, del Ministro della Salute e Professore Orazio Schillaci, del Viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, della Sottosegretaria alle Imprese e al Made in Italy Fausta Bergamotto e di Francesco Paolo Esposito, Componente del Comitato Centrale delegato alla libera professione e Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta.

“È la prima volta che i rappresentanti delle Federazioni degli Ordini professionali sono convocati a Palazzo Chigi per discutere del proprio futuro. È stata – spiega Ferrante – un’opportunità preziosa per confrontarsi apertamente sulle esigenze dei professionisti stessi, e per quanto riguarda la Federazione Nazionale, che rappresento in qualità di Presidente”.

Per quanto riguarda specificamente i fisioterapisti, il presidente della Fnofi riferisce di avere “sentitamente ringraziato, a nome di tutti i Fisioterapisti, per l’attenzione già mostrata, in modo tangibile, sul tema ‘equo compenso’, ho fatto presente della necessità, già espressa in diverse interlocuzioni, di poter ottenere una Cassa Previdenziale per la nostra professione e ho poi fatto presente l’impellenza, ormai inderogabile, di riforma del SSN, con la necessaria valorizzazione (anche alla luce della carenza di vocazione da parte dei giovani) proprio dei professionisti sanitari, delle loro competenze, delle loro specificità, delle loro autonomie. Proprio a riguardo della necessaria valorizzazione dei professionisti, un tema importante è poi l’ampia fetta di liberi professionisti all’interno della nostra professione, che sono a disposizione del SSN e che, in qualche modo, andrebbero coinvolti al suo interno, proprio per migliorare efficacia, efficienza, sostenibilità. Con queste premesse, come Presidente di Fnofi, ci siamo e ci saremo”.

L’incontro, sottolinea nella nota la Federazione dei fisioterapisti italiani, “ha rappresentato un unicum nella storia dei rapporti tra le Professioni ordinistiche e il Governo”. È stato l’occasione per discutere di: autonomia differenziata regionale; “gli Ordini infatti resteranno sotto la vigilanza dei Ministeri competenti e non sarà devoluta alle Regioni la competenza”; dell’equo compenso per i professionisti, “è allo studio un provvedimento da parte del governo”; della tutela penale per i professionisti sanitari e delle semplificazioni per l’intero ecosistema dei professionisti.

Al termine degli interventi dei rappresentanti di tutte le Federazioni, è stato stabilito durante l’incontro, che i singoli Ministeri vigilanti attiveranno tavoli tematici specifici per approfondire il confronto sulle altre istanze proposte dai rappresentanti dei professionisti. L’ascolto delle professioni ordinistiche, anche in tema di autonomia differenziata così come sui temi più e diversamente sentiti dai vari Ordini, è stato al centro di questo incontro. “L’interesse nazionale, mostrato per le 28 professioni convocate, va esattamente in questa direzione”, conclude la nota Fnofi.

02 Agosto 2024

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