Aggressioni al personale. Balzanelli (SIS118): “Irrogare le sanzioni previste per  garantire applicazione intransigente della legge” 

Aggressioni al personale. Balzanelli (SIS118): “Irrogare le sanzioni previste per  garantire applicazione intransigente della legge” 

Aggressioni al personale. Balzanelli (SIS118): “Irrogare le sanzioni previste per  garantire applicazione intransigente della legge” 
“Bisogna anche incrementare ulteriormente la tutela degli operatori, riconoscendo in ultimo, come chiede la SIS118 da numerosi anni, le indennità di rischio ambientale a chi continua a scegliere, con passione e amore, di fare la nostra vita ‘sulla strada’ a servizio del prossimo” ha detto il presidente del Sis 118 dopo l’ennesimo episodio di aggressione ai danni del personale del SET 118 della Asl di Taranto

“L’ennesimo brutale episodio di aggressione, subìto l’altra notte da due operatori del Dipartimento del SET 118 della ASL di Taranto, rei semplicemente di prendersi cura, con premura e sollecitudine, del soggetto per cui, in piena notte, era stato richiesto l’intervento di soccorso alla Centrale Operativa 118, rimarca, una ennesima volta, la necessità di tutela degli operatori del Sistema di Emergenza Territoriale 118 i quali, proprio perché agiscono in prima linea, in campo “aperto”, sono i più sprovvisti di difesa, e – non a caso – risultano essere, dati alla mano, i più aggrediti dall’utenza”.

Così Mario Balzanelli Presidente Nazionale SIS118 commenta l’ennesimo episodio di violenza avvenuto ieri a Manduria ai danni dell’autista soccorritore e dell’infermiere dell’ambulanza intervenuta per dare soccorso a un uomo disteso sul marciapiede che, dopo aver ripreso conoscenza, li ha pesantemente aggrediti con pugni sul viso, per poi dileguarsi. Gli operatori aggrediti sono ricorsi alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale di Manduria.

“Aldilà delle motivazioni, sulle quali stiamo producendo, da anni, analisi e controanalisi molto ben documentate – ha sottolineato – rimane il dato obiettivo per cui per chi lavora nel 118 la scelta vocazionale di onorare il proprio servizio alla comunità si sta identificando, ogni giorno di più, con l’elevata probabilità di farsi male, e molto male, per le più assurde ed anche imprevedibili violente, brutali aggressioni.

Le misure più recenti approvate dal legislatore, e quelle in via di ulteriore approvazione a livello parlamentare, tra cui l’obbligo di procedere, da parte delle autorità competenti, alla querela di ufficio, nonché l’inasprimento dei profili di pena previsti, che però non vediamo tradursi in pesanti condanne a livello giudiziario, evidentemente non trovano spazio concreto di efficacia applicativa nella realtà di tutti i giorni.

Se le invocazioni plurali finalizzate a valorizzare la prevenzione, l’etica, l’azione educativa spirituale centrata sui valori irrinunciabili del rispetto e sulle condotte responsabili di comportamento proposte si avanzano quali rimedi cardine e strumenti taumaturgici potenzialmente atti a determinare svolte importanti alla piaga – pesantissima da sopportare ancora – di questa continua afflizione, vi è di certo che noi, operatori tutti del Sistema di Emergenza Territoriale 118, medici, infermieri, autisti-soccorritori, protagonisti in prima linea delle finalità e delle risorse messe in campo dalla Sanità pubblica a tutela tempo dipendente della vita, continuiamo a prendere botte da orbi, proprio mentre serviamo lo Stato e la popolazione tutta del Paese.

Tutto questo è inaccettabile – conclude – l e deve ridursi in modo drastico, se non, improbabilmente, cessare del tutto. Porgo, così, piena solidarietà agli operatori aggrediti.

Si proceda ad irrogare le sanzioni previste, a garantire da parte delle autorità competenti l’applicazione più intransigente della legge, che proprio oggi è quanto mai chiara in questi casi, e non vi è altro che applicarla in ogni caso, ad incrementare ulteriormente la tutela degli operatori, riconoscendo in ultimo, come chiede la SIS118 da numerosi anni, le indennità di rischio ambientale a chi continua a scegliere, con passione e amore, di fare la nostra vita “sulla strada” a servizio del prossimo”.

11 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”
Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”

?"Assistenza territoriale, medicina generale e Case della Comunità: aperture importanti del Ministro Schillaci che con proposta di dipendenza e scuola di specializzazione per i medici di medicina generale va nella...

Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta
Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta

La Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) interviene nel dibattito sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, chiedendo un confronto strutturato con istituzioni e cittadini e mettendo in guardia da interventi...

Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”
Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”

Il Sindacato medici italiani (Smi) ha proclamato lo stato di agitazione della categoria in relazione al progetto di riforma della medicina generale promosso dal Ministero della Salute. Lo annuncia una...

Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”
Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”

Il 1° Maggio, per Anaao Assomed, non è una ricorrenza. È un punto di partenza: quello dell'avvio delle trattative per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027, partite lo...