Reazioni avverse ai farmaci. Moretti (UniVr): “Causano fino al 9% di ricoveri ospedalieri. Con progetto Aifa puntiamo a uso consapevole”

Reazioni avverse ai farmaci. Moretti (UniVr): “Causano fino al 9% di ricoveri ospedalieri. Con progetto Aifa puntiamo a uso consapevole”

Reazioni avverse ai farmaci. Moretti (UniVr): “Causano fino al 9% di ricoveri ospedalieri. Con progetto Aifa puntiamo a uso consapevole”
Il coordinatore del progetto “COSIsiFA” presentato oggi a Roma dall'Agenzia italiana del farmaco e dedicato all'informazione indipendente sui farmaci fa il punto su un fenomeno che pesa sul sistema sanitario e sulla qualità della vita dei pazienti in cura. In campo diversi strumenti per informare correttamente operatori sanitari e cittadini

L’informazione sul corretto uso dei farmaci è importante anche perché “i ricoveri per reazioni avverse ai medicinali sono in continuo aumento. I dati largamente consolidati sia a livello internazionale che italiano ci dicono che in pochi anni siamo passati dal 4-5% all’8-9% sul totale dei ricoveri ospedalieri. Si pensi alle terapie anticoagulanti o all’uso di Fans che sono collegati ai sanguinamenti. Fino alla metà di questi eventi avversi, dovuti anche all’interazione fra diversi farmaci, è prevenibile”. Lo ha spiegato Ugo Moretti, professore di Farmacologia dell’Università di Verona, coordinatore del progetto “COSIsiFA” presentato oggi a Roma dall’Agenzia italiana del farmaco e dedicato all’informazione indipendente sui farmaci.

“E’ chiaro che quando si utilizza un farmaco bisogna considerare l’equilibrio fra benefici e rischi, che cambia con l’età. Occorre assumere il farmaco tenendo conto degli indubbi benefici che porta, ma anche delle sue reazioni. Ricordo che un mese di ricovero per una reazione avversa corrisponde al costo di un anno di chemioterapia”. Attraverso il nuovo progetto di informazione indipendente sui farmaci, destinato sia a operatori sanitari che ai cittadini-pazienti, “sfrutteremo gli strumenti che le persone usano tutti i giorni per rendere comprensibile l’informazione, anche con podcast e video. Lavoreremo sulla formazione del cittadino per fare in modo che possa comprendere anche come si valutano gli studi. Evidenza scientifica e indipendenza sono le parole chiave. Valuteremo poi il progetto attraverso diversi indicatori per verificare se sarà utile” per aumentare l’uso consapevole e l’appropriatezza prescrittiva.

09 Ottobre 2024

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