Schillaci: “Ssn in recupero rispetto a pandemia”
Dal Programma nazionale esiti (Pne) 2024-Report su dati 2023, “emerge subito una sanità in recupero rispetto ai volumi pre-pandemici, sia per i ricoveri urgenti sia per quelli programmati e diurni. Riguardo agli esiti, il Pne rileva un chiaro miglioramento degli indicatori per le patologie tempo dipendenti. Non solo. Per alcune aree, penso all’accesso all’angioplastica, oltre a evidenziare una migliore performance si segnala anche una maggiore omogeneità tra regioni. Questo non può che farmi piacere”. Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, nel suo intervento oggi al Cnel a Roma alla presentazione del rapporto.
“Per quanto riguarda la chirurgia oncologica – ha proseguito il ministro – il Pne rileva un aumento del volume di interventi per tutte le sedi, una concentrazione della casistica in strutture ad alto volume molto buona per il tumore della mammella e buona per il tumore del polmone. E infine, anche il treemap mostra nel 2023 un aumento di strutture con qualità alta o molto alta per almeno il 50% dell’attività svolta”.
“Allora bisogna chiedersi: cosa ci dicono questi risultati? Innanzitutto, che, a dispetto di quello che oggi spesso sentite ripetere da qualcuno, la qualità dell’assistenza ospedaliera nel 2023 migliora e che il nostro Servizio sanitario nazionale è ancora tra i migliori al mondo”, ha precisato Schillaci. “Ciò – ha puntualizzato – non vuol dire negare per esempio la persistente disomogeneità tra Nord e Sud, che è un fattore particolarmente critico. Penso al ricorso ancora troppo alto di parti cesarei nel Mezzogiorno, che si fa più importante nel privato accreditato. Ovviamente su questi gap dobbiamo continuare a lavorare, perché queste le fratture territoriali persistenti sono contrarie al concetto di equità. Come ricordo ogni volta che posso, e come ieri ha ricordato il presidente della Repubblica in occasione dei Giorni della ricerca” di Airc.
29 Ottobre 2024
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