D’AMBROSIO LETTIERI (Pdl): “Intervento Napolitano ripropone urgenza di un dibattito concreto e serio su sostenibilità del Ssn”
“L’intervento del Capo dello Stato sul tema della sostenibilità del sistema sanitario nazionale ripropone la irrinviabilità di un dibattito serio e risolutivo nelle sedi competenti che non possono che essere quelle politico-parlamentari”, secondo d’Ambrosio Lettieri. Secondo il quale i punti che vanno affrontati e le scelte “che vanno fatte con serietà e senza demagogia a difesa del nostro sistema sanitario” sono soprattutto quelli volti a “proseguire gli interventi per il miglioramento della governance e per la lotta all'evasione fiscale, superare le gravi criticità determinate dalle modifiche al titolo V della Costituzione, moralizzare la gestione prevenendo e contrastando lo sperpero di risorse e rinegoziare gli accordi internazionali affrontando anche il delicato capitolo dei costi della difesa”.
“L'imperativo – prosegue il senatore – diventa ancora più cogente per le gravissime difficoltà che vive la nostra comunità a cui non possono essere richiesti altri sacrifici e a cui va restituita almeno la speranza in un futuro migliore”.
“Peccato – aggiunge d’Ambrosio Lettieri – che il delicatissimo e rilevante tema della sostenibilità del servizio sanitario venga affrontato quando è ormai prossimo lo scioglimento delle Camere. E tuttavia meglio tardi che mai”.
Per il senatore del Pdl sono “ingiustificate” le critiche e le reazioni registrate dopo il “timido accenno” di Balduzzi alla ipotesi di introduzione della franchigia e dopo l'allarme lanciato dal Presidente Monti. “Tutti – ha commentato d’Ambrosio Lettieri – vogliamo salvaguardare l'universalità del nostro servizio sanitario che è la cifra distintiva del patrimonio valoriale che la nostra democrazia ha saputo scrivere nelle politiche del welfare. E tuttavia, come ho sostenuto più volte nel corso dell'intera legislatura, sarebbe un atto di grave irresponsabilità ignorare che al progressivo aumento della domanda di salute e delle aspettative di vita non corrisponde un aumento del finanziamento della spesa di una sanità che cura sempre di più e guarisce sempre di meno. Anzi, le risorse vengono tagliate con sforbiciate sempre più severe che rischiano di tagliare molto i diritti dei cittadini e molto poco gli sperperi, gli sprechi e le corruzioni. È su questo che abbiamo il dovere di agire”.
11 Dicembre 2012
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