Make up prima della chemio. L’iniziativa nel reparto di senologia del Pascale 

Make up prima della chemio. L’iniziativa nel reparto di senologia del Pascale 

Make up prima della chemio. L’iniziativa nel reparto di senologia del Pascale 
Estetiste e parrucchiere truccano e pettinano le pazienti nella stanza d’attesa per le chemioterapie. “L’idea tiene conto della sensibilità e della voglia delle pazienti, spesso provate dal punto di vista sia fisico che psicologico, di sentirsi ancora donna e, quindi, di restituire un aspetto rassicurante nonostante la malattia”

La stanza d’attesa per le chemioterapie dell’Istituto Pascale di Napoli per un giorno è diventato una sala maquillage dove un gruppo formato da estetiste, parrucchiere, consulente di immagini e kinesiologa ha truccato, pettinato, dato consigli alle pazienti in attesa delle terapie su come trattare la pelle, svelando piccoli escamotage su come sistemarsi i foulard, le parrucche e i turbanti quando i capelli cadono e le sopracciglia quando diradano sotto l’effetto dei farmaci.

“Questo è un servizio che aiuta le donne. Le pazienti stanno reagendo con un entusiasmo strepitoso – ha detto la Carmen Pacilio, senologa del team di Michelino De Laurentiis e promotrice del progetto – C’è chi ha deciso di farsi truccare e chi ha accettato soltanto i consigli su quali creme sono più adatte per coprire le macchie e le rughe, come nascondere l’invecchiamento precoce della pelle provocato dai medicinali”.

Il progetto ha come obiettivo quello di migliorare la qualità di vita delle pazienti ed è stato possibile realizzare grazie ad Anna Napolitano, paziente e impiegata dell’Asl Napoli 1 da sempre impegnata nel volontariato: “L’idea tiene conto della sensibilità e della voglia delle pazienti, spesso provate dal punto di vista sia fisico che psicologico, di sentirsi ancora donna e, quindi, di restituire un aspetto rassicurante nonostante la malattia”.

“Iniziativa bellissima, da lodare e da ripetere – dice il commissario straordinario del Pascale, Maurizio di Mauro – che va nella direzione da sempre intrapresa dal nostro Istituto: mettere il paziente al centro”.

30 Ottobre 2024

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