Osteoporosi. Ne soffre il 13% degli italiani. Una persona su 4 sta troppo poco al sole

Osteoporosi. Ne soffre il 13% degli italiani. Una persona su 4 sta troppo poco al sole

Osteoporosi. Ne soffre il 13% degli italiani. Una persona su 4 sta troppo poco al sole
Sono i risultati della campagna Dai un calcio all’osteoporosi di Firmo e Sangemini, che ha portato in giro per l’Italia due ambulatori-camper per valutare il rischio di osteoporosi della popolazione. Il 36% del campione è risultato osteopenico. Il 15% ha avuto fratture causate da piccole cadute e traumi.

L’osteoporosi è una malattia destinata ad aumentare con il progressivo innalzamento dell’invecchiamento della popolazione. Fumo, sedentarietà, predisposizione familiare, alimentazione, scarsa esposizione al sole sono alcuni tra i fattori di rischio. In Italia, però, si fa ancora troppo poco per prevenire questo disturbo, il cui rischio e le cue conseguenze negative sulla salute e la qualità di vita restano sottovalutate.

È quanto emerge dai risultati della campagna “Dai un calcio all’osteoporosi”, promossa da Sangemini e Firmo, Fondazione Raffaella Becagli-Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie Ossee, che ha coinvolto oltre 3000 persone e ha portato, nel mese di settembre, due camper allestiti come ambulatori itineranti in giro per l’Italia dal Nord al Sud per valutare il rischio di osteoporosi della popolazione. In particolare le persone che hanno partecipato all’iniziativa sono state sottoposte all’ultrasonometria quantitativa al calcagno, un esame non invasivo simile alla M.O.C (Mineralometria Ossea Computerizzata) che ha permesso di valutare la quantità di minerale osseo e di conseguenza la sua resistenza. Insieme a questo esame è stato somministrato il test Frax, un questionario sviluppato dall’Oms per valutare il rischio di fratture in grado di integrare i fattori di rischio clinico e quelli della densità minerale ossea.

I risultati saranno illustrati e discussi con attenzione nel corso del VII Congresso OrtoMed, Società Italiana di Ortopedia e Medicina, appuntamento annuale che riunisce i principali esperti del settore, in corso a Firenze da oggi fino al 15 dicembre.

I dati descrivono un quadro preoccupante. È emerso che il 13% della popolazione esaminata, di età media 58 anni, è affetta da osteoporosi e il 36% del campione è risultato osteopenico. Colpisce, peraltro, che nel “paese del sole” il 26,1% si esponga al sole meno di dieci minuti al giorno, abitudine che può portare a indebolire la salute delle ossa.

In particolare è emerso che il 15% del campione ha avuto fratture da trauma a bassa energia (come, ad esempio, una piccola caduta), mentre il 20% dei soggetti ha dichiarato casi familiari di osteoporosi. L’alimentazione, insieme allo stile di vita, sono gli elementi critici: infatti il 17% esclude dalla propria dieta i latticini e l'11.2% è sedentario. Tanti i fumatori, il 43%, mentre in pochi, solo il 4%, hanno dichiarato di bere regolarmente alcolici. Stupisce, infine, che il 26.1% si espone al sole meno di dieci minuti al giorno, abitudine negativa che può portare a indebolire la salute delle ossa.

“Questa iniziativa, resa possibile grazie al supporto di Sangemini, ha un duplice pregio – ha commentato Maria Luisa Brandi, presidente della Fondazione Firmo –. Da un lato, infatti, ha contribuito a sensibilizzare migliaia di italiani sui rischi dell’osteoporosi, informandoli, direttamente nelle piazze, sulla correlazione tra questa patologia e gli stili di vita e fornendo consulenza su abitudini rischiose e prevenzione, dall’altro è un utile strumento di conoscenza. L’unico studio italiano su questa patologia, infatti, risale ormai al 2001 (studio Esopo)”.  

La campagna “Dai un calcio all’osteoporosi” è stata replicata per il secondo anno consecutivo e obiettivo è portarla avanti per continuare a offrire un servizio al pubblico e avere una fotografia dell’osteoporosi nel nostro Paese sempre aggiornata, “scattata” in strada.

“Siamo soddisfatti di aver accompagnato Firmo in questa importante iniziativa che ha avuto l’obiettivo di contribuire alla diffusione della conoscenza dei rischi e della prevenzione dell’osteoporosi – ha affermato Stefano Gualdi, Direttore Marketing e Vendite del Gruppo Sangemini –. La campagna ‘Dai un calcio all’osteoporos’i ha dato l’opportunità a migliaia di persone di valutare la propria condizione di salute in relazione a questa patologia e ha confermato così l’attenzione che il Gruppo Sangemini ha da sempre nei confronti del pubblico”.
 

14 Dicembre 2012

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...