Mpox. La malattia resta emergenza sanitaria internazionale. Oms: “Preoccupazione per impennata casi e loro diffusione geografica”

Mpox. La malattia resta emergenza sanitaria internazionale. Oms: “Preoccupazione per impennata casi e loro diffusione geografica”

Mpox. La malattia resta emergenza sanitaria internazionale. Oms: “Preoccupazione per impennata casi e loro diffusione geografica”
Questa la classificazione del rischio di diffusione nazionale e internazionale: Clade Ib: rischio elevato per la salute pubblica e rischio elevato di diffusione nazionale/internazionale; Clade Ia: rischio elevato per la salute pubblica e rischio moderato di diffusione nazionale/internazionale; Clade II: rischio moderato per la salute pubblica e rischio moderato di diffusione nazionale/internazionale. Il rischio di mutazioni del clade Ib nel contesto di una trasmissione comunitaria sostenuta è associata a nuovi modelli di morbilità e mortalità.

Nonostante alcuni progressi verso il controllo della diffusione di mpox derivanti dagli sforzi di risposta nazionali e internazionali, il Comitato di emergenza del Regolamento sanitario internazionale ha notato il numero crescente e la continua diffusione geografica dei casi di mpox, in particolare quelli dovuti all’infezione da virus del vaiolo delle scimmie clade Ib; le sfide operative sul campo che necessitano di impegni nazionali più forti; nonché la necessità di organizzare e sostenere una risposta coesa tra paesi e partner. Per il Comitato mpox continua a soddisfare i criteri di un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC).

Nel corso di una riunione del Comitato di emergenza, il vicedirettore generale dell’Oms ha ricordato che la determinazione dell’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC), il 14 agosto 2024, è stata un appello alle autorità nazionali affinché investano energicamente per prevenire e controllare la trasmissione di mpox, con particolare attenzione al clade Ib, per ridurre il rischio di diffusione internazionale dell’mpox, e affinché la comunità internazionale agisca in modo coeso e intenso con tutti gli strumenti e le risorse disponibili per la sua prevenzione e controllo. Il vicedirettore generale dell’Oms ha sottolineato che, dall’ultima riunione del Comitato nell’agosto 2024, la situazione è diventata più complessa e continua a richiedere una risposta internazionale coordinata.

Il Segretariato dell’Oms ha presentato una panoramica della situazione epidemiologica globale di mpox, inclusi tutti i clade MPXV, evidenziando che, dall’ultima riunione del Comitato nell’agosto 2024, la trasmissione di MPXV è stata segnalata in tutte e sei le Regioni dell’Oms. Mentre la Regione africana dell’Oms rappresenta il maggiore contributore all’aumento globale dei casi di mpox a causa dei clade Ia, Ib e IIa, l’mpox nella Regione del Pacifico occidentale dell’Oms è aumentato a causa di un’epidemia di clade IIb di MPXV tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini segnalata dall’Australia.

Per quanto riguarda la diffusione del clade Ib dell’MPXV nella regione africana dell’Oms, dall’ultima riunione del Comitato, il Segretariato ha dichiarato che i focolai di trasmissione si trovano nella RDC, con il clade Ib ora rilevato in sei province, tra cui l’area urbana della capitale Kinshasa. Il clade Ib dell’MPXV si è diffuso anche nei paesi limitrofi, tra cui Burundi (2.083 casi di mpox, in crescita nelle aree urbane di Bujumbura e Gitega) e Uganda (582 casi di mpox, in crescita nella capitale Kampala) con una trasmissione comunitaria sostenuta consolidata; e Kenya (17 casi di mpox) e Ruanda (37 casi di mpox) con focolai di casi di mpox (dati riportati al 19 novembre 2024).

Inoltre, casi di infezione da MPXV clade Ib correlati ai viaggi, per lo più epidemiologicamente collegati ai paesi sopra menzionati, sono stati rilevati in otto paesi nelle seguenti regioni dell’Oms: regione africana (Zambia e Zimbabwe); regione delle Americhe (Stati Uniti d’America); regione europea (Germania, Svezia e Regno Unito. Nel Regno Unito, si è verificata la trasmissione all’interno della famiglia del caso); e regione del sud-est asiatico (India e Thailandia).

I dati disponibili a livello subnazionale nella RDC mostrano che le dinamiche osservate di trasmissione del clade Ib dell’MPXV cambiano nel tempo e sono diverse nelle zone sanitarie interessate. Da quando il clade Ib dell’MPXV è stato rilevato per la prima volta nel settembre 2023 nella provincia del Sud Kivu nella zona sanitaria di Kamituga, la fascia d’età più colpita è passata dagli adulti, dove la trasmissione è stata osservata per la prima volta e sembra essere stata sostenuta dal contatto all’interno di reti di sesso a pagamento, a fasce d’età più giovani, compresi i bambini, e sostenuta dalla trasmissione domestica e probabilmente più ampia della comunità attraverso uno stretto contatto fisico. Le stesse caratteristiche epidemiologiche si stanno osservando nella capitale Kinshasa, dove l’epidemia è in gran parte causata dalla trasmissione tra adulti, ma dove vengono segnalati sempre più bambini a seguito di stretti contatti fisici all’interno delle famiglie e/o della comunità.

Questa la classificazione del rischio di diffusione nazionale e internazionale:
– Clade Ib: rischio elevato per la salute pubblica e rischio elevato di diffusione nazionale/internazionale;
– Clade Ia: rischio elevato per la salute pubblica e rischio moderato di diffusione nazionale/internazionale;
– Clade II: rischio moderato per la salute pubblica e rischio moderato di diffusione nazionale/internazionale.

Su questa base, e approfondendo ulteriormente le questioni affrontate durante la sessione di domande e risposte, il Comitato ha ritenuto che:
L’evento è “straordinario” a causa di:
– a) l’aumento del numero di casi di mpox e l’espansione geografica dei focolai di trasmissione del clade Ib di MPXV all’interno degli Stati parti;
– b) l’evoluzione delle dinamiche di trasmissione del clade Ib di MPXV – dall’interno di note reti sessuali a pagamento, all’interno delle famiglie, alla comunità più ampia – che determina l’infezione di fasce d’età più ampie e/o gruppi di popolazione vulnerabili e/o la co-infezione e la co-circolazione con altre clade di MPXV e/o agenti patogeni e, quindi, genera incertezze e incognite in termini di morbilità e mortalità e, di conseguenza, porta a nuove sfide di risposta, anche per quanto riguarda l’assistenza clinica;
– c) il rischio di mutazioni del clade Ib di MPVX nel contesto di una trasmissione comunitaria sostenuta, che determina nuove dinamiche di trasmissione e/o è associata a nuovi modelli di morbilità e mortalità (ad esempio cambiamenti di trasmissibilità e/o virulenza);
– d) l’attuale prevalenza di infezioni da MPXV clade Ia nella RDC con nuovi focolai di trasmissione della malattia attraverso la rete sessuale nella capitale Kinshasa.

Il Comitato ha ribadito la sua preoccupazione per la continua diffusione dell’MPXV e le incertezze che ne conseguono, nonché per l’efficacia e l’efficienza della risposta a livello locale. Il Comitato ha sottolineato la necessità di un impegno costante da parte delle autorità nazionali nel concentrare sforzi e risorse a livello locale per interrompere la trasmissione dell’MPXV, nonché il ruolo della cooperazione internazionale coordinata nel supportare e integrare tali sforzi in modo sinergico. Pertanto, il Comitato ritiene che la determinazione del Direttore generale dell’OMS secondo cui l’impennata di mpox costituisce ancora una PHEIC è giustificata.

29 Novembre 2024

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