Ci sarà anche il Tribunale per i diritti del malato domani alla fiaccolata insieme a Cgil, Cisl e Uil davanti al Ministero dell'Economia in via XX settembre per dire
che "prima si aprono le strutture territoriali e residenziali e poi si possono chiudere alcuni posti letto inappropriati e strutture che creano solo spreco".
"I cittadini – afferma il Tdm del Lazio in una nota – troppe volte sono rimasti delusi dalle promesse che nuovi servizi sarebbero stati aperti in futuro. Dunque prima i posti letto in RSA e le strutture di medicina territoriale H24 e poi il resto". "E poi – aggiunge la nota – basta con questo metodo ragioneristico di valutare il sistema Sanitario Regionale. Ogni giorno continuiamo a ricevere segnalazioni di pazienti che curati poi rimangono in ospedale in attesa di esami diagnostici per giorni interi a causa di una cattiva organizzazione".
Dal Tdm, dunque, arriva un secco "NO a questo modo di agire del Commissario Bondi" che "incentiva solo la diseguaglianza tra i cittadini che comunque rimangono sempre privi di servizi fondamentali".