Neonatologia: se il papà è in congedo parentale, allattamento al seno più probabile e duraturo

Neonatologia: se il papà è in congedo parentale, allattamento al seno più probabile e duraturo

Neonatologia: se il papà è in congedo parentale, allattamento al seno più probabile e duraturo
Uno studio USA ha fatto emergere una relazione positiva tra congedo parentale del padre al momento della nascita del bambino e allattamento al seno da parte della neo-mamma, per un periodo continuativo di otto settimane. E l’aumento delle possibilità che venga scelto l’allattamento al seno continuativo è correlato alla lunghezza del congedo paterno dal lavoro

Se i papà prendono almeno due settimane di congedo parentale dopo la nascita di un figlio, le mamme hanno maggiori possibilità di allattare al seno il neonato continuativamente per otto settimane. È quanto emerge da uno studio-sondaggio condotto da un team della Northwestern University di Chicago, guidato da John James Parker, e pubblicato da BMC Public Health.

Il team ha utilizzato i dati del sondaggio PRAMS for Dads, analizzando, in particolare, le risposte di un campione rappresentativo di 240 padri dello Stato della Georgia (USA). I neonati di famiglie in cui i neo-papà avevano preso almeno due settimane di congedo mostravano un tasso del 25% più alto di allattamento al seno continuato a otto settimane dalla nascita, rispetto a quelle in cui i papà non avevano goduto di un periodo lungo di congedo.

Se il periodo di assenza paterna dal lavoro superava le due settimane, la percentuale di possibilità di allattamento al seno continuato saliva al 31%.

“Il nostro studio dimostra che i padri hanno un ruolo chiave nel successo dell’allattamento al seno e il tempo libero consente loro di fornire un supporto cruciale quando è più importante”, afferma l’autore principale dello studio, John James Parker, “ I padri possono fornire un supporto prendendosi cura del bambino in prima persona e assicurandosi anche che le madri ricevano il nutrimento, l’idratazione e il riposo di cui hanno bisogno per riprendersi”.

Fonte: BMC Public Health 2025

https://bmcpublichealth.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12889-025-22013-x

27 Febbraio 2025

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