Medicina generale. Puglia, la Giunta cancella l’Air del 2007 ma manca il nuovo accordo

Medicina generale. Puglia, la Giunta cancella l’Air del 2007 ma manca il nuovo accordo

Medicina generale. Puglia, la Giunta cancella l’Air del 2007 ma manca il nuovo accordo
Con delibera del 26 marzo, la Giunta ha stabilito che l’aggiornamento dell’Air in attuazione del vigente Acn debba concludersi entro il 15 maggio 2025, con entrata in vigore a partire dal 1° giugno 2025, e che l’Air 2007 non trovi più applicazione a partire dal 1 gennaio 2026 qualora non sia stato approvato dalla Giunta l’aggiornamento. Smi: “Regione mette un veto ma non convoca nessuno per discutere di questo aggiornamento”. Fimmg: “Assistenza indebolita”.

Sindacati della medicina generale in rivolta in Puglia, dopo che la Giunta, con delibera dello scorso 26 marzo, ha stabilito che l’aggiornamento dell’Air in attuazione del vigente Acn debbano concludersi entro il 15 maggio 2025, con entrata in vigore a partire dal 1° giugno 2025, prevedendo però che l’accordo del 2027 non trovi più applicazione a partire dal 1 gennaio 2026 qualora non sia stato approvato dalla Giunta l’aggiornamento dell’Air entro i termini previsti.

“La situazione è inaccettabile. Viviamo un mondo in cui si richiede maggiore assistenza sul territorio, in cui si parla di potenziare l’offerta sanitaria territoriale per decongestionare gli ospedali e la Regione Puglia che fa? Mette un veto a fondi che fino ad ora hanno consentito di tenere in piedi organizzazioni efficienti, fatte di medici, personale amministrativo e infermieri”, commenta in una nota Delia Epifani, segretario regionale Sindacato Medici Italiani-SMI Puglia.

“Sono trascorse due settimane dalla Delibera di Giunta Regionale con la quale la Regione Puglia ha, di fatto, messo un freno alla Medicina Generale”, spiega Epifani. “Due settimane di silenzio, in cui la Regione non ha mosso un dito nei confronti dei Medici e dei Sindacati, che ancora attendono convocazione per riaprire le trattative dell’Accordo Integrativo Regionale (AIR)”.

Dunque, sottolinea la sindacalista dello Smi, “la Regione mette un veto, impone un “aggiornamento” di un contratto già firmato da sette mesi e per il quale aveva preso impegni in grande stile davanti a medici e cittadini, ma non convoca nessuno per discutere di questo aggiornamento. Veto da una parte, niente convocazioni dei Sindacati e delle trattative dall’altra. È così che si vuole ridisegnare l’assistenza territoriale? È così che la Regione pensa di gestire la Medicina Generale, la Continuità Assistenziale, il 118? Senza fare nulla e minacciando di sospendere fondi già erogati dal 2007 se non si ritratta un AIR per il quale erano già stati assunti degli impegni? I medici sono stufi. I pazienti sono stufi. La Regione Puglia ne prenda atto e adegui le sue azioni al bene comune: la Sanità Pubblica”, conclude Epifani.

“Oggi l’assistenza sanitaria pugliese sul territorio viene indebolita”, commenta Antonio De Maria, Segretario Fimmg Puglia, la pubblicazione dell’atto con cui la Regione cancella di fatto l’Accordo Integrativo Regionale della medicina generale, quello del 2007, ancora vigente a causa della mancata ratifica da parte della giunta regionale del nuovo AIR firmato a settembre 2024 dopo una lunga trattativa tra i vertici della Sanità regionale e le rappresentanze sindacali. “Si mettono in discussione conquiste sindacali e modelli di assistenza riducendo gli emolumenti con il concreto rischio di licenziamento del personale di studio e degli infermieri” – continua De Maria.

“Il Consiglio Regionale della Fimmg è convocato per decidere le azioni sindacali da assumere e che saranno proposte ai colleghi nelle assemblee in programmazione. Non permetteremo a nessuno di cancellare le conquiste assistenziali che faticosamente sono state introdotte nella nostra Regione” – conclude il segretario di Fimmg Puglia.

11 Aprile 2025

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