Conflavoro PMI Sanità: “Decisione grave e pericolosa”
Conflavoro PMI Sanità esprime profonda preoccupazione per le recenti azioni unilaterali della Commissione Europea che, attraverso l’applicazione del nuovo Regolamento IPF (Instrument for Public Procurement), impongono un blocco agli acquisti pubblici superiori ai 5 milioni di euro per dispositivi medici prodotti in Cina, se quest’ultima non garantisce reciprocità negli appalti.
Questa misura rischia di produrre conseguenze gravissime sull’intero ecosistema europeo della salute. Se da un lato la Cina può contare su un’offerta domestica abbondante e competitiva, la maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea dipende fortemente da prodotti importati, soprattutto per tecnologie mediche avanzate e a basso costo.
Il provvedimento della Commissione rappresenta una palese violazione dei principi di libero scambio e finirebbe per favorire principalmente l’industria statunitense, a discapito della già fragile autonomia strategica del sistema sanitario europeo.
A pagare il prezzo più alto saranno le piccole e medie imprese, che oggi svolgono un ruolo essenziale nella distribuzione di tecnologie salvavita, molte delle quali di origine extra-UE. Limitare l’accesso al mercato di fornitori cinesi significa tagliare fuori una parte rilevante dell’offerta, determinando aumenti di costo, carenze di dispositivi e ritardi nelle cure. Inoltre, la sostenibilità stessa dei sistemi sanitari nazionali — già messi sotto pressione da vincoli di bilancio e aumento della domanda — si regge in larga parte sull’impiego di prodotti medicali non europei e non statunitensi.
Conflavoro PMI Sanità chiede con forza un immediato confronto istituzionale su questa misura e sollecita la Commissione Europea e il Parlamento Europeo a valutare attentamente l’impatto di tali scelte sulla catena del valore, sulla competitività delle imprese europee e, soprattutto, sul diritto alla salute dei cittadini.
“Un’Europa che pretende reciprocità deve anche garantire equilibrio e responsabilità” dichiara Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro PMI Sanità. “Bloccare interi canali di approvvigionamento senza una reale strategia alternativa è una scelta miope e potenzialmente devastante, che rischia di compromettere l’intero assetto sanitario europeo”.
20 Giugno 2025
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla

Gliflozine in farmacia. “Una rivoluzione gentile. Risparmio da 9,2 milioni in tre mesi e il 94% dei pazienti è soddisfatto”. Intervista al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari