Dermatite dei bovini. 300mila dosi di vaccino entro i prossimi quindici giorni e Piano vaccinale già pronto

Dermatite dei bovini. 300mila dosi di vaccino entro i prossimi quindici giorni e Piano vaccinale già pronto

Dermatite dei bovini. 300mila dosi di vaccino entro i prossimi quindici giorni e Piano vaccinale già pronto
Gli assessori alla Sanità ed Agricoltura lo hanno riferito alle associazioni di categoria. Bartolazzi: “Si prevede una vaccinazione obbligatoria a tappeto, e stiamo esplorando le possibilità consentite dalla legge che ci consentano di procedere con abbattimenti selettivi”. Satta: “I capi eventualmente abbattuti sono in carico al Ministero della Salute con un risarcimento definito dalle tabelle ISMEA”

Trecentomila dosi di vaccino in arrivo entro i prossimi quindici giorni e piano vaccinale ufficiale già pronto, in attesa delle valutazioni del Ministero. Sono alcune fra le novità più importanti emerse nel corso dell’incontro informativo che gli assessori regionali della Sanità e dell’Agricoltura hanno tenuto nella giornata di ieri con le associazioni di categoria sull’emergenza causata dalla Dermatite nodulare dei bovini.

E’ quanto annunciato dall‘assessorato alla Sanità. Come ricordato alle associazioni degli allevatori dall’assessore Armando Bartolazzi, il vaccino è già disponibile e proviene dal Sudafrica e “il Ministero della Salute si è prontamente attivato per reperire il preparato che dovrebbe arrivare nell’isola nell’arco dei prossimi 10 – 15 giorni”. Inoltre, “il Piano vaccinale ufficiale è stato inviato poche ore fa (ossia ieri sera) al Ministero e prevede una vaccinazione obbligatoria a tappeto, con priorità per le zone interessate dalla presenza di focolai. Il Servizio veterinario della Regione ha già preallertato le sedi territoriali delle Asl e l’intera macchina organizzativa è ormai delineata”.

“Una novità illustrata dall’esponente di Giunta – spiega una nota – è la nascita di un gruppo operativo a supporto dell’attività dell’Assessorato per il coordinamento delle attività sul campo. Una vera e propria task force che, in stretto coordinamento con il Ministero e con l’Unione Europea, servirà a gestire le eventuali criticità e velocizzare le procedure di immunizzazione di massa, che si spera di concludere nell’arco di un mese dall’arrivo del vaccino”.

Riguardo alla strategia di contrasto all’emergenza per ciò che concerne gli abbattimenti e smaltimenti dei bovini infetti, l’assessore ha detto: “Stiamo esplorando tutte le possibilità consentite dalla normativa vigente che ci consentano di procedere con abbattimenti selettivi, in virtù delle peculiarità dei nostri allevamenti caratterizzati da dispersione e pascolo brado. Ma non possiamo decidere da soli, trattandosi di un’emergenza nazionale ed europea. Il Ministero, col quale stiamo dialogando anche in queste ore, ha comunque garantito sin da subito ampia copertura per i ristori. Infine, relativamente agli smaltimenti, sono stati individuati due possibili punti di conferimento, nel Lazio e in Campania”.

L’assessore all’Agricoltura, Gian Franco Satta, è tornando sull’argomento dei ristori: “Per quanto ci riguarda, abbiamo avviato un’interlocuzione col Ministero dell’Agricoltura per la messa a disposizione delle risorse in funzione del blocco della movimentazione dei capi ed abbiamo interessato anche la commissione Politiche agricole per inserire, già nella prima sessione all’ordine del giorno, proprio il tema sui ristori. I capi eventualmente abbattuti sono in carico al Ministero della Salute con un risarcimento definito dalle tabelle ISMEA. Contestualmente, proporremo una norma nel prossimo assestamento di bilancio (previsto per metà luglio) in più per coprire i costi ipotizzati per il comparto zootecnico per 90 giorni di blocco, pari a 5 milioni di euro” ha concluso Satta.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

03 Luglio 2025

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