Farmaceutica. Da Commissione Ue multa da 489.000 euro per Alchem: cartello sul principio attivo del Buscopan

Farmaceutica. Da Commissione Ue multa da 489.000 euro per Alchem: cartello sul principio attivo del Buscopan

Farmaceutica. Da Commissione Ue multa da 489.000 euro per Alchem: cartello sul principio attivo del Buscopan
Secondo quanto accertato dalla Commissione, tra il novembre 2005 e il febbraio 2018 Alchem ha concordato con altre aziende la fissazione di un prezzo minimo di vendita del SNBB ai clienti (distributori e produttori di generici) e la spartizione delle quote di mercato

La Commissione Europea ha inflitto una sanzione di 489.000 euro ad Alchem International Pvt. Ltd. e alla sua controllata Alchem International (H.K.) Limited per violazione delle norme antitrust dell’Unione Europea. Le due società sono state riconosciute colpevoli di aver partecipato per oltre dodici anni a un cartello nel settore farmaceutico.

Alchem produce l’N-Butylbromide Scopolamine o Hyoscine (sigla SNBB), un ingrediente farmaceutico attivo fondamentale per la produzione di Buscopan, un noto farmaco antispastico usato per trattare dolori addominali, e dei suoi equivalenti generici. Secondo quanto accertato dalla Commissione, tra il novembre 2005 e il febbraio 2018 Alchem ha concordato con altre aziende la fissazione di un prezzo minimo di vendita del SNBB ai clienti (distributori e produttori di generici) e la spartizione delle quote di mercato. Le imprese coinvolte hanno inoltre scambiato informazioni commerciali sensibili, violando così le regole sulla libera concorrenza previste dall’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’UE (TFUE) e dall’articolo 53 dell’Accordo SEE.

Nel 2023 la Commissione aveva già concluso un procedimento di transazione con sei aziende coinvolte nello stesso cartello, imponendo sanzioni per un totale di 13,4 milioni di euro. Alchem, però, ha deciso di non aderire alla transazione e ha scelto di difendersi con il procedimento ordinario. Per questo la Commissione ha proseguito le indagini, notificando una comunicazione degli addebiti nel giugno 2024. A differenza degli altri partecipanti, Alchem non ha collaborato né durante l’inchiesta né durante la fase di transazione, perdendo così la possibilità di ottenere una riduzione della sanzione prevista dalle linee guida sulla clemenza del 2006 e dalla comunicazione sul patteggiamento del 2008.

È la prima volta che la Commissione sanziona un cartello in relazione a un principio attivo farmaceutico. Le autorità antitrust europee hanno condotto le indagini anche in coordinamento con le autorità svizzere e australiane, confermando l’ampiezza e la gravità del comportamento anticoncorrenziale. La decisione della Commissione apre la strada anche a possibili azioni di risarcimento da parte di aziende o cittadini danneggiati. Ai sensi della giurisprudenza UE e del regolamento n. 1/2003, infatti, la decisione della Commissione costituisce una prova vincolante dell’esistenza dell’illecito. Le vittime possono quindi rivolgersi ai tribunali nazionali per chiedere un risarcimento, senza che l’ammontare del danno debba essere ridotto in ragione della multa già imposta dall’UE. “La decisione di oggi segna la conclusione della nostra indagine sul cartello SNBB – sottolinea Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per la Transizione Giusta, Pulita e Competitiva – che riguardava un principio attivo usato in farmaci molto diffusi. Le prove hanno dimostrato che Alchem, unico produttore a non patteggiare, ha coordinato illegalmente i prezzi e spartito le quote per oltre 12 anni. È un segnale forte sul valore della concorrenza per garantire l’accesso equo ai farmaci essenzial”.

07 Luglio 2025

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