Aggressioni in sanità. Al S. Andrea di Roma infermiera colpita con la stampella da un paziente 

Aggressioni in sanità. Al S. Andrea di Roma infermiera colpita con la stampella da un paziente 

Aggressioni in sanità. Al S. Andrea di Roma infermiera colpita con la stampella da un paziente 
La denuncia di Confintesa Sanità, che sottolinea come l’evento evidenzi “ancora una volta come l’intervento legislativo riguardante il versante repressivo delle aggressioni al personale sanitario sia pressoché inefficace come arma di dissuasione”.

Ennesima aggressione a personale sanitario avvenuta pochi giorni fa ai danni di una infermiera in servizio all’emipiano 5 ovest dell’AOU Sant’Andrea di Roma (dove si trovava a seguito di accorpamenti estivi e rimodulazione servizi, quindi priva di solidi punti di riferimento). A riferirlo, in una nota, è Confintesa Sanità: “Mentre prestava assistenza ad un paziente, il compagno di stanza ha tolto la protezione di gomma alla sua stampella e la ha colpita ad un fianco, solo l’intervento di un collega e della polizia hanno evitato il peggio”.

Per Confintesa Sanità “l’evento ha sottolineato ancora una volta come l’intervento legislativo riguardante il versante repressivo delle aggressioni al personale sanitario sia pressochè inefficace come arma di dissuasione”.

“Ci sono servizi altamente a rischio per gli operatori sanitari – afferma Sandra Di Blasio, Segretaria Provinciale Confintesa Sanità – in Aziende che, come l’AOU Sant’Andrea, non applicano le indicazioni riportate nella Raccomandazione Ministeriale del 08/11/2007 sul tema, come modifiche strutturali, dispositivi personali e videosorveglianza, che hanno solo su carta gruppi di lavoro per la prevenzione delle aggressioni, gruppi che nella realtà quotidiana sono inesistenti o inefficaci”.

“Abbiamo inviato una nota all’AOU Sant’Andrea, alla Prefettura ed al Capo di Gabinetto del Ministero della Salute – aggiunge Alessio Minadeo, Vicesegretario nazionale Confintesa Sanità – in cui chiediamo un intervento concreto per la prevenzione delle aggressioni al personale sanitario, non è più minimamente tollerabile che migliaia di lavoratori rischino ogni giorno di diventare doppiamente vittime di un aggressore e di un sistema sanitario che non funziona”.

01 Settembre 2025

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