Mobilità sanitaria. La musica non cambia: è sempre esodo da Sud a Nord. Emilia-Romagna e Lombardia al top. Flop per Campania e Calabria

Mobilità sanitaria. La musica non cambia: è sempre esodo da Sud a Nord. Emilia-Romagna e Lombardia al top. Flop per Campania e Calabria

Mobilità sanitaria. La musica non cambia: è sempre esodo da Sud a Nord. Emilia-Romagna e Lombardia al top. Flop per Campania e Calabria
Emilia-Romagna e Lombardia guidano la classifica 2023 con saldi economici in attivo oltre i 380 milioni. Campania maglia nera con un passivo di oltre 211 milioni, seguita da Calabria e Sicilia. Nel Centro-Sud squilibri diffusi mettono a rischio sviluppo e servizi essenziali. Il divario resta strutturale e chiama a politiche mirate di riequilibrio.

L’immagine dei saldi economici della mobilità sanitaria (giro d’affari vicino ai 3 miliardi) conferma con estrema chiarezza il divario tra Nord e Sud del Paese. Sono sempre le regioni del Centro-Nord a registrare forti avanzi, mentre quasi tutto il Mezzogiorno mostra deficit consistenti. È quanto si evidenzia dagli ultimi dati Agenas appena pubblicati.

A guidare la classifica si confermano Emilia-Romagna e Lombardia, entrambe con saldi vicini ai 400 milioni di euro, rispettivamente 387,1 e 383,3 milioni. Seguono Veneto con oltre 115 milioni, Toscana con 26,9 milioni e Piemonte con 23 milioni. In territorio positivo anche la Provincia autonoma di Trento (5,5 milioni) e il Molise (3,2 milioni).

Le regioni in leggero passivo

Alcune aree, pur non presentando deficit drammatici, mostrano comunque un saldo negativo: Provincia autonoma di Bolzano (-3,1 milioni), Valle d’Aosta (-9,2 milioni), Friuli Venezia Giulia (-14,1 milioni) e Lazio (-14,1 milioni).
Si tratta di regioni che, pur avendo economie rilevanti o autonomie speciali, non riescono a mantenere un saldo in pareggio, probabilmente a causa di dinamiche demografiche e di spesa pubblica più elevate.

I forti squilibri del Centro-Sud

La situazione cambia radicalmente scendendo lungo la penisola. Umbria (-24,1 milioni), Marche (-25,6 milioni) e soprattutto Basilicata (-52,1 milioni) e Abruzzo (-53,1 milioni) rientrano tra le aree in difficoltà.
Ancora più marcato il deficit di Sardegna (-56,9 milioni) e Liguria (-73,5 milioni). Sempre nel Sud che si concentra il vero squilibrio: Puglia (-126,8 milioni), Sicilia (-139,6 milioni), Calabria (-191,8 milioni) e soprattutto Campania, che chiude con il peggior saldo d’Italia, pari a -211,3 milioni.

L.F.

11 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa. I tempi e l’offerta di visite ed esami migliorano ma ancora oltre 4 milioni di prestazioni effettuate fuori tempo e forti differenze regionali
Liste d’attesa. I tempi e l’offerta di visite ed esami migliorano ma ancora oltre 4 milioni di prestazioni effettuate fuori tempo e forti differenze regionali

Le liste d’attesa migliorano, ma l’emergenza è tutt’altro che superata. Nei primi nove mesi del 2026 il Servizio sanitario nazionale registra oltre due milioni di prenotazioni aggiuntive effettuate entro i...

Ticket sanitari, il conto per i cittadini supera i 3 miliardi. E da Regione a Regione è una giungla di regole: visite ed esami fino a oltre 50 euro e farmaci fino a 4,50 euro a confezione. Ecco la mappa
Ticket sanitari, il conto per i cittadini supera i 3 miliardi. E da Regione a Regione è una giungla di regole: visite ed esami fino a oltre 50 euro e farmaci fino a 4,50 euro a confezione. Ecco la mappa

Non soltanto le risorse pubbliche destinate al Servizio sanitario nazionale, ma anche quelle che i cittadini devono mettere direttamente di tasca propria per ottenere visite, esami diagnostici e medicinali dal...

Ospedali smart 2027. Mayo Clinic prima al mondo, Karolinska leader in Europa. Italia con 17 strutture: Ieo, Gemelli e San Raffaele sul podio nazionale
Ospedali smart 2027. Mayo Clinic prima al mondo, Karolinska leader in Europa. Italia con 17 strutture: Ieo, Gemelli e San Raffaele sul podio nazionale

Sono 17 gli ospedali italiani che conquistano un posto nella nuova classifica World’s Best Smart Hospitals 2027, realizzata dal settimanale statunitense Newsweek in collaborazione con Statista. La sesta edizione del...

Tumore al seno. Il 77% delle donne (50-69 anni) si è sottoposto a screening preventivo, i dati Iss
Tumore al seno. Il 77% delle donne (50-69 anni) si è sottoposto a screening preventivo, i dati Iss

Nel biennio 2024-2025 in Italia il 77% delle donne tra 50 e 69 anni si è sottoposto a mammografia a scopo preventivo secondo i tempi raccomandati, a confermarlo i dati...