Disagio giovanile, Dg in audizione in Commissione Sanità. Cavaliere: “Aumentare i servizi significa anche aumentare le risorse umane”

Disagio giovanile, Dg in audizione in Commissione Sanità. Cavaliere: “Aumentare i servizi significa anche aumentare le risorse umane”

Disagio giovanile, Dg in audizione in Commissione Sanità. Cavaliere: “Aumentare i servizi significa anche aumentare le risorse umane”
Il Dg della Asl di Frosinone ha illustrato l’attività della Asl a sostegno dei giovani e poi sottolineato: “E’ un fenomeno diffuso che non possiamo ignorare. Non vorremo però, come Direttori Generali, solo intercettare i segnali di sofferenza ma anche investire sulla salute mentale dei ragazzi. Potenziare l’offerta di servizi significherà però anche prevedere un inevitabile aumento dei fabbisogni in termini di risorse umane”.

Il disagio giovanile è “una sfida che dobbiamo affrontare insieme, per non lasciare indietro nessun giovane e per costruire un sistema di cura e prevenzione sempre più vicino ai territori e alle persone”. È il richiamo che il Direttore Generale dell’ASL Frosinone, Arturo Cavaliere, insieme ad altri Direttori generali del Lazio, ha fatto oggi in audizione nella VII Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione, dedicata al tema del disagio giovanile. Presente, oltre alla Presidente della Commissione Alessia Savo, anche il Direttore della Direzione Salute Andrea Urbani.

Nel corso dell’incontro, i Dg hanno illustrato lo stato dell‘arte nella propria Asl e le attività messe in campo Sanitaria per far fronte a una situazione che nel 2024 registrava il 49,4% degli italiani tra i 18 e i 25 anni alle prese con ansia e depressione. Ad esempio il servizio di psicoterapia di gruppo per giovani tra i 16 e i 23 anni nella Casa della Salute di Pontecorvo: un laboratorio, che ha già preso in carico 14 giovani, che mira ridurre la medicalizzazione dei pazienti con stati di ansia, rabbia, disturbi della personalità di tipo border, dipendenze, isolamento sociale, difficoltà relazionali e conflittualità.

Cavaliere ha però poi sottolineato la necessità di un lavoro di squadra, che veda anche le istituzioni accanto alle Asl. “Il disagio giovanile – ha detto – è un fenomeno diffuso che non possiamo ignorare. Non vorremo però, come Direttori Generali, solo intercettare i segnali di sofferenza ma anche investire sulla salute mentale dei ragazzi. Per questo credo che abbiamo una opportunità importante oggi rappresentata dalle nuove Case della Comunità dove potremmo pensare di aumentare i servizi dedicati al disagio giovanile in un contesto che vede un progressivo aumento di richieste e necessità da parte dei cittadini. Luoghi in cui sarà fondamentale trasmettere una informazione consapevole mettendo a sistema un lavoro di squadra, con scuole e comuni, per offrire risposte sempre più concrete alle esigenze e ai bisogni di salute. Potenziare l’offerta di servizi significherà però anche prevedere un inevitabile aumento dei fabbisogni in termini di risorse umane. Una sfida che dobbiamo affrontare insieme, per non lasciare indietro nessun giovane e per costruire un sistema di cura e prevenzione sempre più vicino ai territori e alle persone”.

18 Settembre 2025

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