Toscana. L’Aou di Siena stipula un protocollo di intesa con il North Kinangop Catholic Hospital del Kenya

Toscana. L’Aou di Siena stipula un protocollo di intesa con il North Kinangop Catholic Hospital del Kenya

Toscana. L’Aou di Siena stipula un protocollo di intesa con il North Kinangop Catholic Hospital del Kenya
Barretta: “L’importante struttura ha circa 350 posti letto, di varie specialità. Sono oramai anni che dei professionisti della nostra Azienda ospedaliera fanno missioni in Kenya, accrescendo anche la propria esperienza specialistica, oltre a quella umanitaria, e di continua formazione sul campo. Ho così voluto istituzionalizzare il rapporto con la struttura, con l’obiettivo di farlo durare nel tempo. Sarà per l’AOUS una grande occasione”.

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese attiva da anni anche sul fronte umanitario in Kenya, ha siglato il 27 settembre un protocollo di intesa con il North Kinangop Catholic Hospital (NKCH) per rafforzare il supporto di cui anche questo ospedale ha bisogno inviando in missione professionisti di ulteriori specialità, oltre a quelle già attive.

“L’importante struttura – spiega a Quotidiano Sanità il direttore generale dell’AOU, Antonio Davide Barretta, egli stesso in missione in Kenya con una delegazione -, ha circa 350 posti letto, di varie specialità, come la pediatria, ginecologia, neonatologia, medicina, nefrologia e ortopedia, e nella contea del Nyandarua rappresenta l’ospedale di riferimento più importante. Sono oramai anni che dei professionisti della nostra Azienda ospedaliera fanno missioni in Kenya, accrescendo anche la propria esperienza specialistica, oltre a quella umanitaria, e di continua formazione sul campo. Ho così voluto istituzionalizzare il rapporto con la struttura, con l’obiettivo di farlo durare nel tempo”.

“A dirigere il North Kinangop Catholic Hospital dal 2004 è Don Sandro Borsa, e sotto la sua guida l’ospedale è cresciuto e migliorato nel tempo. La sua dedizione e la sua visione permettono di coniugare la solidarietà verso i più bisognosi con la sostenibilità economica ed ambientale. La struttura rappresenta un’organizzazione autosufficiente che produce la maggior parte di quel che consuma e si sforza di ridurre al minimo la sua impronta ambientale. Molti volontari italiani vengono qui a operare e a sostenere le attività dell’ospedale portate avanti soprattutto dal personale sanitario locale formatosi qui. Con quanto ricava dalle prestazioni dei medici volontari, Don Sandro copre i costi delle prestazioni garantite ai più bisognosi nonché di alcuni investimenti”.

“Il protocollo di intesa che abbiamo stipulato, di durata triennale rinnovabile, formalizza dunque la partnership esistente da tempo fra i nostri ospedali e prevede che l’AOUS rafforzi il supporto nei confronti del NKCH inviando in missione professionisti di ulteriori specialità oltre a quelle già attive. Il prossimo anno verranno da noi a Siena sia Don Sandro che Father Jack, quest’ultimo presidente del NKCH; sarà per l’AOUS una grande occasione. E noi siamo rientrati in Italia decisamente arricchiti”.

“Tengo ad accennare che siamo stati in visita anche presso un’altra struttura con cui collaboriamo, il Neema Hospital di Nairobi. Siamo stati accolti da Gianfranco Morino e il suo staff. Questa struttura nasce circa 40 anni fa in prossimità delle baraccopoli della capitale per dare sostegno agli ultimi grazie a progetti finanziati da varie istituzioni pubbliche (fra cui la Regione Toscana) e alcuni benefattori privati. Il Neema Hospital collabora sul territorio con altre organizzazioni grazie alle quali arriva fin dentro le baraccopoli per prestare assistenza sanitaria gratuita. Per renderci conto del contesto in cui operano siamo entrati nelle baraccopoli e abbiamo visitato alcune scuole e delle strutture sanitarie. Il dott. Morino verra’ da noi a Siena a fine ottobre e sarà anche questa un’occasione importante per la nostra azienda” – conclude Barretta.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

29 Settembre 2025

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