Noja (IV): “Confermati i nostri timori, la priorità della destra non è garantire salute di tutti i cittadini”
La delibera, già ribattezzata come “super intramoenia”, è stata criticata fortemente nelle scorse settimane, per la potenziale creazione di un canale di accesso differenziato alle cure e per il rischio di sottrarre risorse al Servizio sanitario regionale.
Nel corso del dibattito al Pirellone, Noja ha evidenziato come la delibera si collochi in un contesto “già gravemente critico”, dove l’aumento del ricorso alle assicurazioni sanitarie è legato alla “preoccupazione sempre più diffusa delle persone di non riuscire ad accedere al SSN in tempi decenti”, mentre “la stessa Direzione Welfare di Regione Lombardia ha segnalato, anche di recente, squilibri tra le prestazioni erogate col Servizio sanitario nazionale e quelle legate all’attività intramoenia, ai quali ha ammesso di non essere ancora in grado di porre rimedio”.
“Invece di intervenire per mettere sotto controllo l’attività intramoenia e migliorare le condizioni lavorative degli operatori sanitari del pubblico quando lavorano per il pubblico e non quando praticano l’attività privata dentro le strutture pubbliche, la Giunta ha scelto un’altra priorità: quella di attrezzarsi per permettere alle strutture pubbliche di partecipare alla torta del mercato della sanità tramite copertura assicurativa” dichiara Noja.
“Nella situazione in cui versa la Lombardia, – ha aggiunto – che vede aumentare il ricorso alla spesa privata e contemporaneamente diminuire la capacità di garantire i LEA, è un attimo che dall’affiancamento si passerà alla vera e propria sostituzione del SSN con un sistema assicurativo. Da questa delibera, adottata in sordina dalla Giunta e senza alcun confronto con il Consiglio regionale, certamente trarranno grandissimi profitti le assicurazioni e le mutue, forse un piccolo vantaggio gli operatori sanitari che, dopo essere stati ridotti a stipendi da fame, potranno forse almeno arrotondare, ma certamente non riceveranno alcun beneficio i pazienti che non possono pagarsi un’assicurazione e che non hanno alcun welfare aziendale. Sarebbe doveroso che la Giunta si occupasse di questi cittadini. Invece, il centrodestra continua ad abbandonarli al loro destino, trasformando sempre di più il diritto alla cura in un privilegio per pochi”, ha concluso Noja.
04 Novembre 2025
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese

Manovra. Via libera dal Consiglio dei Ministri. Meloni: “5 miliardi per la salute”. Fondo sanitario sale di 3,4 mld. E poi 1,6 mld per voucher da 300 euro per le spese mediche degli over 75

Medici, infermieri… e gli altri? L'invisibilità delle altre 18 professioni sanitarie

Manovra. Dal voucher per gli over 75 alle risorse per farmaci e dispositivi medici. E poi fondi per le indennità per chi lavora al Pronto soccorso, per le liste d'attesa e per l'Alzheimer. Ecco il testo bollinato con tutte le misure per la sanità

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no