Aifa abroga le Note 8, 92 e 101: novità per levocarnitina, penicillina e anticoagulanti

Aifa abroga le Note 8, 92 e 101: novità per levocarnitina, penicillina e anticoagulanti

Aifa abroga le Note 8, 92 e 101: novità per levocarnitina, penicillina e anticoagulanti
AIFA ha disposto l'abrogazione di tre note limitative: dalla Nota 8 sulla levocarnitina (ora rimborsabile solo per carenze primarie accertate e dialisi), alla Nota 92 sulla penicillina benzatinica (ora senza restrizioni), fino alla Nota 101 sugli anticoagulanti, che sarà sostituita da linee guida specifiche. L'Agenzia monitorerà consumi e spesa per eventuali rinegoziazioni, mentre le Regioni dovranno vigilare sull'appropriatezza prescrittiva.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha avviato un importante aggiornamento del prontuario farmaceutico, annunciando l’abrogazione di tre note limitative che regolavano l’impiego di specifici medicinali. Dal 3 ottobre 2025 sarà abrogata la Nota 92, mentre dal 18 novembre 2025 seguiranno le Note 8 e 101.

I medicinali a base di levocarnitina, precedentemente soggetti alla Nota 8, transitano nella classe A/PHT/RR ma con rimborsabilità limitata a due precise condizioni: la carenza primaria di carnitina (evidenziata da dosaggio plasmatico con valori inferiori a 2 mmol/L o biopsia muscolare con concentrazioni tissutali minori del 10-20% rispetto alla norma) e la carenza secondaria a trattamento dialitico.

Maggiore flessibilità riguarda invece la benzilpenicillina benzatinica, fino ad oggi regolamentata dalla Nota 92: il farmaco viene riclassificato in classe A/PHT/RR senza limitazioni rispetto alle indicazioni autorizzate, garantendo così una più ampia disponibilità per i pazienti.

Completa il quadro l’abrogazione della Nota 101 sugli anticoagulanti orali, più volte sospesa e mai resa pienamente efficace. AIFA ha precisato che predisporrà specifiche linee guida per assicurare la corretta prescrizione di questi farmaci nelle principali indicazioni cliniche, tra cui trattamento e profilassi del tromboembolismo venoso e profilassi nella fibrillazione atriale.

L’Agenzia effettuerà un attento monitoraggio della spesa e dei consumi dei medicinali interessati a 6 e 12 mesi dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni. “Qualora emergano scostamenti significativi rispetto ai consumi precedenti – si legge nella nota – l’Agenzia si riserva la possibilità di avviare un nuovo procedimento di rinegoziazione”. Nel frattempo, Regioni e Aziende Sanitarie sono chiamate a verificare l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci coinvolti nei rispettivi territori.

19 Novembre 2025

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