Medicina. Bernini: “A esami nessuno ha copiato”

Medicina. Bernini: “A esami nessuno ha copiato”

Medicina. Bernini: “A esami nessuno ha copiato”

La Ministra dell’Università: “I ragazzi non hanno copiato. C’è stata una sequenza di fake news sui social: ho visto un post virale in cui si dice che a Reggio Calabria hanno copiato tutti, ma lì non c’è la facoltà di Medicina. Di due compiti abbiamo le foto in rete – sono stati distribuiti a Catania e alla Federico II di Napoli e sono noti anche i nomi –: alcuni sono stati colti in flagrante con il telefonino (risulterebbero nemmeno due decine di casi su 50 mila ragazzi) e questo risulta dai verbali delle università”.

“Il nostro obiettivo è aumentare il numero dei medici e l’unico modo per farlo è aumentare il numero di coloro che entrano nelle università, con le facoltà di Medicina che oggi sono 44. Mentre tre anni fa i posti erano 14 mila, con noi sono aumentati oltre i 24 mila. Prima c’era un test selettivo che selezionava fuori dai cancelli delle università, noi abbiamo cambiato tutto: tutti i ragazzi entrano il 1° settembre in università, aprono il loro fascicolo formativo e hanno già dato il primo appello, una operazione straordinaria mai fatta prima.

Soprattutto i ragazzi hanno studiato e, anche se non entreranno nei 24 mila, rimarranno nell’università: potranno fare Scienze farmaceutiche, chimiche, biologiche o Infermieristica; stanno accumulando il loro monte crediti formandosi e creando crediti formativi. Il 10 dicembre avremo il secondo appello, e al primo nessuno ha copiato”. Così a Mattino Cinque la ministra dell’Università Anna Maria Bernini.

“La cosa importante è che i posti saranno tutti coperti – ha proseguito –. I ragazzi non hanno copiato. C’è stata una sequenza di fake news sui social: ho visto un post virale in cui si dice che a Reggio Calabria hanno copiato tutti, ma lì non c’è la facoltà di Medicina. Di due compiti abbiamo le foto in rete – sono stati distribuiti a Catania e alla Federico II di Napoli e sono noti anche i nomi –: alcuni sono stati colti in flagrante con il telefonino (risulterebbero nemmeno due decine di casi su 50 mila ragazzi) e questo risulta dai verbali delle università; altri hanno detto sui social che hanno copiato. Risaliremo ai compiti e vedremo se hanno effettivamente copiato; se sarà così, i compiti verranno annullati”.

La ministra ha osservato infine che quest’anno non è stata fatta ironia sulle domande dei compiti assegnati “perché sono serie. Più medici, più bravi: abbiamo bisogno di medici preparati, vogliamo formarli bene e tutti”.

Oggi saranno noti agli studenti i risultati dei propri esami, che si sono svolti il 20 novembre; il prossimo appello sarà il 10 dicembre.

03 Dicembre 2025

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”
Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”

Quindici anni fa la legge Balduzzi promise ai cittadini un medico sempre disponibile. Una promessa, scrive il ministro della Salute Orazio Schillaci in una lettera pubblicata da Repubblica, “giusta”, perché...

Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”
Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”

“Sul tema della cosiddetta riforma della medicina generale stanno circolando dati e analisi non corretti. Per questo ritengo utile richiamare alcuni elementi oggettivi.” Lo dichiara il presidente della Commissione Affari...

Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”
Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”

“Oggi presentiamo una Proposta di Legge sulla medicina di emergenza-urgenza. Ricordo che quando parlavo con i colleghi del motivo per cui si erano iscritti a medicina, molti dicevano di voler...

Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket
Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028. Il Piano, che archivia il precedente PNGLA 2019-2021, si pone l’obiettivo di superare un modello...