La manovra finanziaria 2026 del Friuli Venezia Giulia è stata approvata il 13 dicembre a maggioranza dal Consiglio regionale in piena notte con 28 sì del Cdx, 18 no delle Opposizioni e l’astensione di Marko Pisani della Ssk. Ammonta complessivamente a 6,5 miliardi di euro e supera di 300 milioni (+4,8%) quella dello scorso anno, arrivata a 6,2 mld rispetto ai 5,7 della prima deadline della XIII legislatura; alla Sanità previste il 57% delle risorse di bilancio, ovvero al comparto Salute, Politiche sociali e Disabilità che beneficia di 3,72 miliardi di euro.
“La parte più consistente, 3 miliardi nel triennio – si apprende dal resoconto -, è di finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei Lea, ma ci sono anche 50 mln per le dotazioni tecnologiche. La novità principale è il nuovo meccanismo per le premialità e il welfare del personale del Sistema sanitario regionale, 112,5 mln in tre anni. Contro la carenza di medici e infermieri, ci sono 4,8 milioni, nel triennio, per incentivare la formazione e la permanenza in Fvg di medici di base anche con l’integrazione delle borse di studio per chi frequenta la scuola di formazione regionale Ceformed; 3 mln per gli iscritti ai corsi di laurea in infermieristica; 250mila per iniziative con enti formativi di altri Paesi per agevolare l’inserimento di personale sanitario straniero”.
“Il Fondo per l’autonomia possibile raggiunge i 53,3 milioni, 3,5 mln in più nel 2026 per il Fondo sociale per la disabilità; 2 mln per il cohousing abitativo per le persone con autismo; 1,3 mln per l’avvio delle Case di comunità; 1,8 milioni per il Fondo per il contrasto alla violenza di genere, di questi 126mila sono destinati ai minori vittime di violenza assistita e agli orfani per crimini domestici. Tra le altre poste in bilancio, 1,5 mln per la campagna vaccinale contro il virus respiratorio sinciziale; 700mila euro in due anni alla Casa degli operai vecchi e inabili al lavoro Matteo Brunetti di Paluzza; 810mila, in tre anni, all’Azienda pubblica di servizio alla persona di Spilimbergo per il servizio pilota di telemedicina, 1 mln ad Asugi per un modello sperimentale di riabilitazione ortopedica”.
“Questa legge di stabilità – ha commentato il governatore Massimiliano Fedriga al termine della seduta del Consiglio regionale – rappresenta uno strumento di grande rilievo, in grado di garantire al Friuli Venezia Giulia risorse importanti e, al tempo stesso, una solida stabilità economica nel medio periodo. Una solidità riconosciuta anche dall’agenzia internazionale di rating Moody’s, che colloca la Regione, insieme alla Lombardia, ai vertici nazionali per la qualità e la stabilità dei conti pubblici, a garanzia dei cittadini e delle imprese”.
Per Fedriga: “La manovra rafforza tutte le misure che in questi anni sono state avviate: dal sostegno alla famiglia ai trasporti, dalle infrastrutture all’incremento dei fondi destinati ai Comuni. Un’attenzione particolare è rivolta alla sanità, per la quale si registra un aumento rilevante delle risorse che diventa strutturale sull’intero triennio. Accanto a questi interventi, inoltre, la manovra prevede due misure di particolare importanza inserite nell’emendamento più corposo: la prima riguarda lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro che si aggiungono ai 5 milioni già destinati alle aree colpite dall’alluvione, con l’obiettivo di sostenere concretamente famiglie, cittadini e imprese; la seconda consiste in un intervento complessivo da 139 milioni di euro in tre anni, finalizzato a rafforzare in modo significativo le politiche a favore della natalità e della famiglia. Nel dettaglio, per chi ha un figlio è previsto un contributo di 250 euro al mese per il primo anno di vita, che sale a 500 euro mensili nel caso di madri con meno di trent’anni. A queste misure si affianca un ulteriore sostegno fino a 40 mila euro per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani famiglie”.
“Si tratta di interventi – ha concluso il governatore – che si inseriscono in un quadro più ampio di politiche già attive, che comprendono il contributo per le rette degli asili nido, lo sconto del 50 per cento sul trasporto pubblico per gli studenti, la Carta famiglia e l’insieme delle misure a favore degli studenti e dei nuclei familiari”.
Nella manovra finanziaria 2026 vi è inoltre un articolo dedicato alla realizzazione di una Rems unica regionale. “Il Friuli Venezia Giulia – ha affermato in una nota il consigliere Giuseppe Ghersinich (Lega), commentando questo inserimento alla norma approvata che nasce da un suo Ordine del giorno – compie un passo importante nel rafforzamento e nell’ammodernamento della rete dei servizi per la salute mentale. La disposizione prevede l’adozione di un modello organizzativo strutturato in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) unica a livello regionale, con una capienza di 10 posti letto, pienamente integrata nella rete regionale dei servizi per la salute mentale. Un intervento che si inserisce nel percorso di razionalizzazione del servizio sanitario regionale e di adeguamento al superamento definitivo degli ospedali psichiatrici giudiziari, in linea con la normativa nazionale e con i mutati bisogni assistenziali”.
“Parliamo di una scelta di sistema – ha spiegato Ghersinich – che mira a garantire maggiore appropriatezza delle cure, sicurezza, integrazione sociosanitaria e uniformità di trattamento su tutto il territorio regionale, superando frammentazioni e risposte non più adeguate. La norma affida all’Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs), in collaborazione con le Aziende sanitarie regionali e sentite le altre amministrazioni competenti, la redazione di un documento di analisi per individuare le strutture esistenti o le aree idonee alla realizzazione della Rems unica, valutando anche eventuali ristrutturazioni, ampliamenti o nuove edificazioni. Il documento dovrà contenere una proposta progettuale complessiva, comprensiva degli aspetti di sicurezza, del quadro economico e del cronoprogramma, nel rispetto dei requisiti fissati dal ministero della Salute”.
“È un percorso serio e strutturato che mette insieme programmazione, sostenibilità economica e qualità dell’intervento pubblico. Per avviare le attività è previsto lo stanziamento di 100mila euro per l’anno 2026, a valere sulla missione Tutela della salute, destinati alla redazione del documento di analisi. Le risorse saranno trasferite ad Arcs entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, mentre il documento dovrà essere trasmesso alla Direzione centrale salute entro dodici mesi. L’approvazione di questo articolo dimostra come gli Ordini del giorno possano tradursi in atti concreti e operativi. La Lega continua a lavorare per una sanità regionale moderna, responsabile e capace di rispondere ai bisogni più complessi delle persone, senza lasciare indietro nessuno” – ha concluso Ghersinich.