Mazzeo (PD): “Boom della spesa privata. Meloni sta privatizzando il Ssn”
“Ci sono numeri che raccontano la verità meglio di qualsiasi propaganda. Nel 2024 la spesa sanitaria complessiva ha sfiorato i 186 miliardi. Ma il dato che deve allarmare tutti è un altro: la spesa pagata direttamente dai cittadini ha superato i 46 miliardi ed è cresciuta del 7,7% in un solo anno. Significa che sempre più persone sono costrette a comprare cure di tasca propria perché il pubblico non riesce a rispondere in tempi giusti. Questa è una privatizzazione di fatto: non dichiarata, ma reale, e colpisce soprattutto chi non può permettersela”.
Lo dichiara Antonio Mazzeo (PD), vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, commentando i dati diffusi sulla spesa sanitaria.
“Questo non accade per caso: è l’effetto di una linea precisa del Governo, che indebolisce il Servizio sanitario nazionale, non lo finanzia con la forza necessaria e poi scarica costi sociali ed economici sulle Regioni”, prosegue Mazzeo.
“In Parlamento c’è una proposta di legge, votata dal Consiglio regionale della Toscana, che indica un obiettivo chiaro e concreto: aumentare la spesa per la sanità pubblica al 7,5% del PIL. Perché quella proposta non viene discussa? Il Parlamento e il Governo abbiano il coraggio di metterla all’ordine del giorno. Se la destra non è d’accordo ad aumentare le risorse per la sanità pubblica, lo dica apertamente e si assuma la responsabilità di bocciare la nostra legge davanti al Paese. E non ci dicano che ‘non ci sono risorse’. Le risorse ci sono: è il Governo che sceglie di metterle altrove. Per i centri in Albania si trovano centinaia di milioni. Per il Ponte sullo Stretto si parla di miliardi”, aggiunge Mazzeo.
“La politica è fatta di scelte. E il Governo Meloni e questa destra hanno scelto di non mettere al primo posto la sanità pubblica universale prevista dalla nostra Costituzione, tollerando un sistema in cui chi può paga e chi non può aspetta, rinuncia, si arrangia. Io sto dall’altra parte. La sanità pubblica non è un capitolo di spesa da comprimere: è il diritto che tiene insieme il Paese. Servono risorse stabili, personale, medicina territoriale e un piano vero sulle liste d’attesa. Perché se la cura dipende dal reddito, l’Italia diventa più ingiusta e più fragile”, conclude Mazzeo.
21 Gennaio 2026
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