Magi (Omceo Roma): “Sarebbe importante e utile rendere obbligatorio un corso di Blsd agli studenti dell’ultimo delle superiori”
In questo modo amplieremmo di molto la platea di persone in grado di intervenire in caso di evento avverso. Così il Presidente Omceo Roma intervenendo questa mattina, presso il ministero della Salute, alla presentazione delle linee guida nazionali per la rianimazione cardiopolmonare e l’abilitazione all’uso del defibrillatore.
“Quella della cardio protezione – ha spiegato Antonio Magi alla presenza del ministro della Salute, Schillaci e del Capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Maria Campitiello – è una battaglia importante che come Ordine stiamo portando avanti da tempo convinti che più si diffonde la cultura della rianimazione e più vite possono essere salvate.
“La nostra idea, che qui ripeto e che ho già espresso più volte pubblicamente, anche in audizione in Parlamento, è che le alunne e gli alunni dell’ultimo anno di scuole superiori facciano obbligatoriamente un corso di BLSD, questo amplierebbe enormemente la platea di persone in grado di agire con tempestività e competenza in caso di crisi cardiopolmonare.
“Come Omceo Roma, qui presenti con me ci sono, e li ringrazio per il lavoro svolto, il consigliere Ivo Pulcini DS della Lazio e Marco Squicciarini, stiamo seguendo da tanto tempo questo progetto.
“Abbiamo anche fatto dei corsi di aggiornamento gratuito presso la nostra sede ma li abbiamo dovuto sospendere perché la richiesta di partecipazione era troppo elevata.
“Anche a livello regionale abbiamo lavorato molto e siamo riusciti ad ottenere quattro milioni di euro da destinare alla cardioprotezione in vista del Giubileo 2025 poi però la burocrazia ha rallentato tutto. La nostra idea era di fare di Roma, in vista di un appuntamento così importante, una città cardioprotetta. Non siamo riusciti a realizzare questo obiettivo in tempo per l’evento giubilare, la nostra idea però resta in piedi convinti che una città come Roma debba essere in grado di dotarsi di una cardioprotezione.
“Ben vengano – ha concluso Magi – le linee guida presentate oggi per la rianimazione cardiopolmonare e l’abilitazione all’uso del defibrillatore che possono aiutarci anche sotto l’aspetto amministrativo per rendere uniforme e rapido il sistema d’intervento”.
27 Gennaio 2026
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