ER. Air mmg, Smi: “Regione ci convoca per sottoscrizione forzata e senza confronto”

ER. Air mmg, Smi: “Regione ci convoca per sottoscrizione forzata e senza confronto”

ER. Air mmg, Smi: “Regione ci convoca per sottoscrizione forzata e senza confronto”

Il sindacato denuncia la convocazione con nota formale della Direzione Salute della Regione, allegato lo schema di accordo, per la sottoscrizione del documento entro e non oltre la data di oggi: “Tempi e modalità del tutto incompatibile con le procedure statutarie e con i principi di corretta dialettica sindacale”.

“Ieri, 3 febbraio 2026 abbiamo ricevuto, da parte della Segreteria della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna, una comunicazione contenente disposizione di un ordine del Direttore Generale con allegato lo schema di accordo avente ad oggetto: “Accordo Integrativo Regionale (AIR) in attuazione dell’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale. Nella comunicazione si impone alla nostra organizzazione sindacale, nella persona del Segretario Regionale Smi Emilia-Romagna, la sottoscrizione del documento entro e non oltre le ore 18,00 di oggi 4 febbraio 2026.Tale richiesta, nei tempi e nelle modalità indicate, appare del tutto incompatibile con le procedure statutarie e con i principi di corretta dialettica sindacale”. La denuncia arriva da Michele Tamburini, segretario regionale del Sindacato Medici Italiani (Smi) Emilia-Romagna.

“Ai sensi dello Statuto dello Smi – spiega Tamburini nella nota – la sottoscrizione di accordi regionali presuppone obbligatoriamente il preventivo esame, la discussione e la deliberazione da parte degli organismi statutariamente competenti, passaggio che non può essere in alcun modo compresso o aggirato mediante l’imposizione di termini unilaterali e non previamente condivisi. Si evidenzia, inoltre, che lo Smi non è stato convocato né coinvolto nel Tavolo trattante regionale relativo alla definizione dell’accordo in oggetto. Tale circostanza assume particolare rilievo alla luce del fatto che lo Smi rappresenta, a livello regionale, l’Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa in uno dei Settori disciplinati dall’ACN (la medicina penitenziaria) senza che risulti essere stato richiesto alcun contributo, parere o confronto sul medesimo Settore. La situazione sopra descritta configura evidenti profili di criticità sotto il profilo delle relazioni sindacali, della rappresentatività e del rispetto delle prerogative delle Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’ACN”.

Lo Smi chiede, quindi, formalmente, “di chiarire se il termine indicato per la sottoscrizione debba ritenersi perentorio e, in tal caso, di specificarne il fondamento normativo e procedurale. Chiediamo, altresì, di trasmettere l’AIR nella sua versione completa e definitiva, comprensiva delle firme della parte pubblica e dell’eventuale sottoscrizione da parte dell’Organizzazione Sindacale titolare della maggioranza della rappresentatività. Vorremmo, inoltre, che si esplicitassero le motivazioni per le quali lo Smi non sia stato coinvolto nel percorso negoziale relativo ad un accordo che incide su un settore nel quale lo stesso risulta maggiormente rappresentativo”.

“In difetto di quanto sopra – conclude la nota – lo Smi ritiene che l’AIR della Regione Emilia-Romagna debba considerarsi tuttora aperto al confronto negoziale e che debba essere ripristinato un corretto percorso di relazioni sindacali, nel solco del metodo partecipativo che ha caratterizzato i precedenti Accordi Integrativi Regionali. La presente vale altresì quale formale riserva di ogni ulteriore iniziativa a tutela delle prerogative sindacali e della rappresentanza degli iscritti”.

04 Febbraio 2026

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