Giornata malattie rare. Cattani (Farmindustria): “Oltre 7.700 farmaci in sviluppo, 30% della pipeline globale”

Giornata malattie rare. Cattani (Farmindustria): “Oltre 7.700 farmaci in sviluppo, 30% della pipeline globale”

Giornata malattie rare. Cattani (Farmindustria): “Oltre 7.700 farmaci in sviluppo, 30% della pipeline globale”

“La peculiarità delle malattie rare richiede un ecosistema fondato sulla multidisciplinarietà e su un’alleanza strategica tra istituzioni, regolatori, comunità scientifica, imprese e associazioni dei pazienti, per portare cure laddove non esistono e migliorare la qualità della vita di chi convive con queste patologie” ha detto il Presidente di Farmindustria

“Le malattie rare rappresentano una delle sfide più complesse e al tempo stesso più emblematiche della medicina moderna. I numeri della ricerca dimostrano che l’industria farmaceutica ha scelto di investire con determinazione in questo ambito: oggi oltre il 30% della pipeline mondiale del settore – pari a 7.721 progetti di Ricerca e Sviluppo – è focalizzato su nuove cure per i 350 milioni di persone che nel mondo convivono con una patologia rara”.

Lo sottolinea il Presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, in occasione della Giornata mondiale delle Malattie Rare 2026.

Anche sul fronte autorizzativo emergono segnali positivi: nel 2025 l’Agenzia Europea per i Medicinali ha approvato 16 farmaci orfani su un totale di 104 autorizzazioni. Dal 2000 a oggi, sono oltre 260 i farmaci orfani approvati in Europa, un risultato che testimonia l’impegno costante delle imprese farmaceutiche.

“L’Italia è un punto di riferimento europeo e mondiale per le malattie rare – prosegue Cattani – siamo l’unica Nazione in Europa dotato di una legislazione dedicata e il Governo, attraverso una delega specifica, ha confermato questo tema tra le priorità della propria agenda sanitaria. Il nostro sistema di Screening Neonatale Esteso, con circa 60 patologie incluse, è tra i più avanzati al mondo, anche se resta la sfida di garantire piena equità territoriale. Partecipiamo attivamente alle Reti Europee di Riferimento (ERN), con una significativa presenza di esperti e un elevato livello di mobilità attiva nell’assistenza transfrontaliera.

La peculiarità delle malattie rare richiede un ecosistema fondato sulla multidisciplinarietà e su un’alleanza strategica tra istituzioni, regolatori, comunità scientifica, imprese e associazioni dei pazienti, per portare cure laddove non esistono e migliorare la qualità della vita di chi convive con queste patologie. In questa direzione, il Comitato Nazionale Malattie Rare, previsto dalla legge, e il Testo Unico sulla Farmaceutica oggi in discussione in Parlamento rappresentano opportunità concrete per rafforzare i percorsi diagnostici, migliorare la prossimità e l’equità nell’accesso alle cure.

Occorre però vigilare sugli effetti che la clausola della Most Favored Nation (MFN) adottata dall’Amministrazione USA potrà avere sui sistemi di accesso in Europa, rendendo necessario un aggiornamento delle regole per una risposta efficace. Solo con un approccio collaborativo possiamo trasformare la ricerca in soluzioni concrete per milioni di persone e per le loro famiglie”.

27 Febbraio 2026

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