Dalle nuove tipologie formative alle verifiche sui provider. Ecco il Programma nazionale Ecm 2026

Dalle nuove tipologie formative alle verifiche sui provider. Ecco il Programma nazionale Ecm 2026

Dalle nuove tipologie formative alle verifiche sui provider. Ecco il Programma nazionale Ecm 2026

La Commissione nazionale per la Formazione Continua (Cnfc) ha approvato, lo scorso 5 marzo, il Programma nazionale 2026. Tra gli obbiettivi: nuove tipologie formative (simulazione e ibrida), arricchimento dell’offerta formativa per le professioni “di nicchia” e una più profonda attività di verifica sui provider e la qualità dell’offerta di corsi che forniscono. IL PROGRAMMA 2026 

Nuove tipologie formative (simulazione e ibrida), arricchite da nuove modalità didattiche; maggior controllo sull’indipendenza dei contenuti ECM; arricchimento dell’offerta formativa per le professioni “di nicchia” e una più profonda attività di verifica sui provider e la qualità dell’offerta di corsi che forniscono. Su queste principali iniziative – da mettere in pratica entro fine anno – si delinea il Programma Nazionale Ecm 2026, approvato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (Cnfc) lo scorso 5 marzo.

Aggiornamento delle tipologie formative

L’aggiornamento delle tipologie formative e, conseguentemente dei criteri di attribuzione dei crediti ECM, è stato definito una priorità per la Cnfc, per rendere più attrattiva l’offerta formativa e insieme funzionale lo sviluppo delle competenze dei sanitari in pari con il sistema salute.

L’intervento di riforma mirerà a valorizzare la formazione sul campo e quella in simulazione; per quest’ultima verrà inserita una specifica nuova tipologia formativa con un nuovo sistema di attribuzione dei crediti ecm. Prevista anche la valorizzazione di nuove metodologie didattiche, come role playing, gamification e flipped classroom. In parallelo, verrà introdotta la “modalità ibrida”, per erogare eventi Ecm contemporaneamente in presenza e in modalità FAD sincrona.

La rete di Osservatori per il controllo della qualità degli eventi ecm

Un ulteriore obiettivo resta la creazione di una rete di Osservatori, comprensiva dell’Osservatorio Nazionale e di quelli regionali. Proprio all’Osservatorio nazionale è stato attribuito il ruolo di salvaguardia della qualità degli eventi FAD, che nel 2026 passerà attraverso una serie di verifiche sui corsi. Il miglioramento della qualità del sistema Ecm non potrà prescindere da iniziative formative da attuare nei confronti dei provider, allo scopo di diffondere gli indicatori di qualità e, più in generale, la cultura della qualità nella formazione continua.

Le attività di verifica del Comitato di Garanzia procederanno anche nel 2026 alla verifica degli eventi Ecm RES, FAD ed FSC, si procederà inoltre alla conclusione di tutti i procedimenti pendenti entro la scadenza del mandato.

Formazione accessibile

La CNFC si prefigge inoltre l’obbiettivo di rendere la formazione Ecm fruibile da parte di tutti i professionisti sanitari, con una particolare attenzione all’accessibilità per persone con disabilità. Con una prima misura, verrà reso possibile per i provider inserire un flag nella piattaforma Ecm che dichiari le condizioni di accessibilità agli eventi.  

Arricchimento dell’offerta formativa per professioni in carenza

Ascoltando la richiesta di alcuni ordini professionali, che lamentano la mancanza di un’offerta specialistica mirata verso alcune professioni specifiche, la Cnfc ha portato avanti un’analisi per individuare le lacune con l’Osservatorio nazionale, i cui risultati una volta completi saranno condivisi con Cogeaps per un arricchimento.

Attività di verifica sui provider

Proseguirà l’attività di verifica e controllo amministrativo dei provider da parte della Cnfc, nel 2025 sono state 184, e saranno così suddivise:

  • Visite in loco presso la sede del provider nell’ambito del procedimento di accreditamento standard, finalizzate all’accertamento di tutti i requisiti minimi e standard previsti dalla normativa ECM;
  • Visite in loco presso la sede di un evento ECM nell’ambito del procedimento di rinnovo dell’accreditamento standard.
  • Verifiche presso la sede di un evento da parte dell’Osservatorio Nazionale per la qualità nella formazione continua, su segnalazione o a campione.
  • Verifiche su eventi già svolti.

Evento di confronto con gli stakeholder della formazione

Si prevede l’organizzazione nel 2026 di un evento finalizzato a discutere e analizzare i dati sull’ECM durante il triennio 2026-2028, in modo da creare un confronto tra Commissione Nazionale per la Formazione Continua, l’AGENAS, i provider e i professionisti sanitari sugli argomenti di maggior interesse ed attualità, e per presentare nuovi strumenti inerenti la formazione e per dibattere sulle principali problematiche del sistema ECM.

L’Albo nazionale dei Provider

La Commissione si pone, infine, l’obiettivo di proseguire il percorso di istituzione dell’Albo nazionale dei provider, con il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome, nonché la condivisione dei dati e la predisposizione di un’adeguata infrastruttura informativa.

In ultimo, la Cnfc conferma il costante aggiornamento del portale informatico e la pubblicazione, entro l’anno, di Manuali aggiornati, che recepiranno tutte le modifiche introdotte dalla Commissione.

Programma nazionale Ecm 2026

Gloria Frezza

13 Marzo 2026

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