Life Science Excellence Awards 2025: svelati i Top Of The Year
22 riconoscimenti assoluti per le categorie in concorso. Quattro Premi speciali a Massimiliano Allegri, Istituto Superiore di Sanità, AIOM ed Eni. A Roma la settima edizione del premio promosso da Homnya
Una serata che ha acceso i riflettori su chi, con visione, competenza e capacità di innovare, sta contribuendo a trasformare il presente e il futuro della salute. Si è svolta a Roma la serata finale dei Life Science Excellence Awards 2025, promossi da Homnya e giunti alla loro settima edizione, appuntamento che negli anni si è affermato come un osservatorio qualificato sulle migliori esperienze di ricerca, comunicazione, formazione, advocacy, innovazione tecnologica e responsabilità sociale nel comparto lifescience.
Un contesto che, come ha sottolineato il ministro della Salute Orazio Schillaci in apertura della cerimonia di premiazione, rappresenta anche “un appuntamento importante che riconosce le eccellenze del sistema sanitario italiano, un modello da conservare e migliorare grazie alla qualità di medici, infermieri e ricercatori”.
L’edizione 2025 ha confermato la crescita e la solidità della manifestazione, sostenuta da una campagna sviluppata nell’arco di cinque mesi, da oltre 10,8 milioni di pagine viste, da una audience complessiva di 7,97 milioni, dal coinvolgimento di 30 canali web e dal lavoro di una giuria tecnico-istituzionale composta da 28 componenti, espressione del mondo scientifico, sanitario, accademico e istituzionale. Numeri che restituiscono la dimensione di un premio sempre più riconosciuto come punto di riferimento per il settore.
Accanto ai quattro Premi Speciali assegnati nel corso della serata a Massimiliano Allegri, AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, Istituto Superiore di Sanità ed Eni, l’edizione 2025 ha incoronato anche i Top of the Year, i vincitori assoluti delle singole categorie selezionati per la loro capacità di interpretare in modo esemplare i valori dell’eccellenza, dell’impatto, della responsabilità e dell’innovazione.
Un impegno che passa anche dalla prevenzione e dall’educazione, come ha ricordato Massimiliano Allegri, dal 2017 testimonial del progetto Allenatore, alleato di salute: “insegnare ai giovani corretti stili di vita, tra alimentazione sana e no a droghe e sedentarietà, è fondamentale per il loro futuro e per la società”.
Tra i protagonisti, il presidente dell’AIOM Francesco Di Maio ha ribadito il valore strategico della ricerca: “la ricerca oncologica deve essere parte integrante dell’assistenza, perché gli studi clinici sono un’opportunità per i pazienti, per i centri e per la competitività del Paese”, ha detto, sottolineando anche la necessità di rafforzare risorse e personale.
“I Life Science Excellence Awards non nascono per celebrare i migliori progetti in senso astratto, ma per raccontare chi sta davvero cambiando un modo in cui il settore salute genera valore,” ha dichiarato Francesco Maria Avitto, direttore editoriale di Homnya e ideatore degli Awards. “Oggi l’eccellenza non è più solo performance o innovazione tecnologica. È capacità di incidere sul sistema: migliorare l’accesso, rendere la comunicazione più utile, costruire relazione con pazienti e professionisti. I progetti premiati quest’anno hanno in comune proprio questo: non si limitano a fare bene, ma spostano in avanti il modo in cui il settore pensa e agisce. Voglio anche rivolgere un ringraziamento sincero al team di Homnya che, da sette anni, organizza interamente in house la serata finale degli Awards, dando vita ogni volta a un evento di altissimo livello, capace di unire contenuto, visione e qualità esecutiva in modo non scontato”.
Nel corso della serata è stato anche richiamato il ruolo del Servizio sanitario nazionale come leva di equità. Come ha evidenziato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Rocco Bellantone, “la sanità pubblica non è solo un servizio, ma un obiettivo di equità e trasparenza, da garantire a tutti con la guida della scienza”.
Nel dettaglio, per la categoria Best Communication Project of the Year si è imposto Astellas Pharma con il progetto “Vampate in menopausa”; nella categoria Best Patient Advocacy Program of the Year il riconoscimento è andato a Eli Lilly Italia con “The Life Button”; per Best Patient Advocacy Campaign of the Year ha vinto Johnson & Johnson MedTech con “Tumore al Polmone: la diagnosi precoce è la Via Maestra”; mentre Pfizer ha conquistato il titolo Best Media Communication Campaign of the Year con la campagna “Abituati a Proteggerti”.
La categoria Best Patient Support Program of the Year ha visto un ex aequo tra Chiesi Italia, premiata per “PSP SETA”, e Pfizer, vincitrice con “PSP BEA”, a conferma dell’elevato livello qualitativo raggiunto nell’ambito del supporto al paziente.
Sul fronte dei progetti digitali, Amgen ha ottenuto il riconoscimento Best Digital Project of the Year con “I 10 comandamenti”, mentre Bayer si è aggiudicata il premio Best Digital Campaign of the Year con “Dynamic Profiling”. A GSK sono andati due importanti riconoscimenti: Best CSO & Phygital Project of the Year per “Vax Corner” e Best Marketing Project of the Year per “SinfonIA”.
Per quanto riguarda la formazione e la valorizzazione della cultura scientifica e professionale, Ipsen ha vinto il premio Best Marketing Education Program of the Year con “D/CLUB”; Alfasigma si è aggiudicata la categoria Best ECM Education Program of the Year con “VIRTUAL VASCULAR EXPERIENCE”; mentre Novartis ha conquistato il titolo Best Scientific Collaboration Program of the Year con “CERTILIP – CERTIfication on dysLIPidemias”.
Nel comparto degli eventi e delle relazioni istituzionali, Advanz Pharma ha ottenuto il riconoscimento Best Stand Alone Event of the Year con “AIDA”; Boehringer Ingelheim ha vinto la categoria Best Market Access & Public Affair Program of the Year con “Viaggio nelle cronicità” e quella Best Omnichannel & Multichannel Project of the Year con “NBA Omnichannel Transforming Customer Experience”; mentre Eli Lilly Italia ha conquistato il premio Best Institutional & Patient Event of the Year con l’evento di policy “Obesità: percezioni, ostacoli, strategie”.
Sul fronte dell’innovazione tecnologica e terapeutica, Medtronic si è aggiudicata la categoria Best Innovative Device-Technology of the Year con “AURORA EV-ICD”, mentre Novo Nordisk ha vinto il premio Best Innovative Drug of the Year con “La prima insulina settimanale al mondo”. Nella categoria Best Internal Campaign & HR Project of the Year il riconoscimento è andato a Merck con “Fertility & Endocrinology Helpdesk”.
La categoria Best CSR Project of the Year ha, infine, registrato un secondo ex aequo, premiando due progetti accomunati da una forte valenza sociale: Lo.Li. Pharma con “Lo.Li. Pharma LinkedIn Ambassador” e Procter & Gamble con “CAMPIONI OGNI GIORNO”.
Nel complesso, l’edizione 2025 ha assegnato 20 titoli Top of the Year, diventati 22 riconoscimenti complessivi per effetto dei due ex aequo, restituendo l’immagine di un settore dinamico, maturo e sempre più capace di coniugare ricerca, comunicazione, prossimità al paziente, cultura scientifica e innovazione industriale.
Con i Life Science Excellence Awards, Homnya ha confermato ancora una volta la volontà di raccontare un’idea ampia e contemporanea di eccellenza: non solo performance e risultati, ma anche visione, credibilità, impatto e capacità di generare valore condiviso.
Perché oggi l’eccellenza, nelle lifescience, non coincide soltanto con ciò che si realizza, ma con ciò che si riesce a mettere in movimento: nuove consapevolezze, nuove soluzioni, nuove possibilità. Ed è proprio in questa capacità di lasciare un segno concreto nel sistema salute e nella società che i Top of the Year 2025 hanno trovato il loro significato più pieno.
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