Vendute online come “ultima speranza” o proposte direttamente a domicilio, spesso dietro compensi elevati: le presunte cure miracolose a base di cellule staminali tornano al centro dell’attenzione delle autorità sanitarie. L’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) e L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) lanciano un’allarme congiunto, rivolto a cittadini e operatori, per la massima cautela di fronte a un fenomeno in crescita, alimentato da canali digitali e circuiti internazionali difficili da controllare. Aifa ha rilasciato una guida con delle raccomandazioni utili per riconoscere questi rischi.
Si tratta di trattamenti non autorizzati, promossi da strutture private con sede all’estero o da intermediari che sfruttano la vulnerabilità di pazienti affetti da patologie gravi e prive di cure risolutive. Un mercato che, oltre a essere illegale, espone a rischi sanitari rilevanti.
L’allarme è condiviso anche a livello europeo. EMA e i capi delle agenzie regolatorie nazionali hanno più volte evidenziato come i prodotti cellulari non regolamentati possano provocare effetti avversi anche gravi, tra cui infezioni severe come encefaliti e meningiti, senza alcuna evidenza di efficacia clinica.
Terapie avanzate: poche, regolamentate e sicure
Le terapie a base di cellule staminali rientrano nella categoria dei medicinali di terapia avanzata (ATMP), veri e propri farmaci soggetti a rigorosi processi di valutazione. In Europa, le autorizzazioni sono limitate a un numero ristretto di trattamenti, destinati a patologie specifiche, tra cui alcune malattie genetiche rare, disordini ematologici e particolari condizioni degenerative.
Questi farmaci vengono sviluppati secondo standard molto elevati di qualità, sicurezza e tracciabilità. La loro somministrazione è consentita esclusivamente in centri altamente specializzati, in grado di gestire tutte le fasi cliniche e le eventuali complicanze.
Anche in Italia esiste una rete strutturata di strutture autorizzate, mentre l’accesso a terapie non ancora approvate è possibile solo in ambito ospedaliero e in condizioni ben definite, come nel caso dell’uso compassionevole o delle cosiddette “hospital exemption”, previa autorizzazione dell’Aifa.
Nessuna scorciatoia: le regole per riconoscere le truffe
Per contrastare la diffusione di pratiche illegali, Aifa ha quindi diffuso una guida di indicazioni operative rivolte ai cittadini. Il primo elemento da considerare è il contesto di somministrazione: non esistono terapie cellulari legali che possano essere effettuate a domicilio. Qualsiasi proposta in tal senso rappresenta un segnale di allarme.
Altro aspetto cruciale riguarda i costi: le terapie approvate sono erogate dal Servizio sanitario nazionale, mentre la partecipazione a sperimentazioni cliniche autorizzate è gratuita. La richiesta di denaro per trattamenti “sperimentali” è quindi indicativa di una frode.
Occorre inoltre diffidare da chi propone le cellule staminali come soluzione universale per patologie molto diverse tra loro. La ricerca scientifica procede per indicazioni specifiche e validate, non esistono cure “valide per tutto”.
Il ruolo del web e la verifica delle fonti
Un canale privilegiato per la diffusione di queste false terapie è rappresentato da siti web e social media, dove vengono pubblicizzati presunti risultati straordinari, spesso supportati da testimonianze non verificabili o da studi privi di credibilità scientifica.
Per questo motivo, le autorità raccomandano di verificare sempre le informazioni attraverso fonti ufficiali. Le sperimentazioni cliniche autorizzate sono consultabili nei registri europei e sul portale dell’AIFA, mentre per qualsiasi dubbio è fondamentale rivolgersi a medici specialisti o associazioni di pazienti.
Controlli e contrasto al fenomeno
Ogni anno Aifa riceve numerose segnalazioni relative a medicinali illegali o falsificati, comprese quelle legate alle terapie cellulari non autorizzate. I casi vengono gestiti in collaborazione con le istituzioni competenti, con l’obiettivo di interrompere tempestivamente le attività illecite e tutelare la salute pubblica.
Parallelamente, proseguono le campagne di informazione rivolte ai cittadini per promuovere un uso consapevole dei farmaci e scoraggiare il ricorso a canali non sicuri.
L’obiettivo, sottolinea l’Agenzia, è duplice: da un lato garantire che le terapie disponibili siano supportate da solide evidenze scientifiche, dall’altro proteggere i pazienti da pratiche ingannevoli che, oltre a non offrire benefici, possono mettere seriamente a rischio la loro salute.