Farmaci. Restrizioni Pfas: “Rischi per accesso alle cure e produzione in Europa”. L’alert di Efpia

Farmaci. Restrizioni Pfas: “Rischi per accesso alle cure e produzione in Europa”. L’alert di Efpia

Farmaci. Restrizioni Pfas: “Rischi per accesso alle cure e produzione in Europa”. L’alert di Efpia

Le opinioni dei comitati scientifici dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) appena pubblicate non prevedono deroghe per usi farmaceutici. L’industria avverte: possibili ritiri di farmaci, impatto su API e medicinali essenziali e rischio delocalizzazione. Avviate iniziative per trovare alternative

“Il settore farmaceutico è profondamente preoccupato dalle opinioni pubblicate dai comitati scientifici dell’Echas ulla proposta di restrizione sulle Sostanze Per- e Polifluoroalchiliche (Pfas), che non supportano deroghe ai Pfas per usi farmaceutici”.

Così la Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche (Epfia) che avverte: “La European Federation of Pharmaceutical Industries and Associationse le sue aziende associate condividono l’ambizione di proteggere la salute pubblica e l’ambiente. Purtroppo, le opinioni pubblicate non riflettono la realtà di come vengono sviluppati i farmaci e la disponibilità attuale di alternative ai Pfas. L’assenza di deroghe chiare e durature per i farmaci comprometterebbe l’accesso dei pazienti ai trattamenti critici e allontanerebbe la produzione dall’Europa”.

I materiali Pfas, ricorda la Federazione, sono essenziali per i processi di produzione, i prodotti medicinali, gli API, i dispositivi di consegna e gli imballaggi utilizzati da milioni di europei. I farmaci e i loro componenti non possono essere sostituiti su base uno a uno senza passare attraverso processi di approvazione di R&S, legali e regolatori: “In un momento in cui i leader dell’UE chiedono maggiore competitività e autonomia strategica, le decisioni politiche dovrebbero considerare pienamente che limitare i Pfas causerebbe significative interruzioni per pazienti, sistemi sanitari e aziende operative in Europa.

“Le opinioni espresse dall’Echa – ha dichiarato Nathalie Moll, Direttrice Generale dell’Efpia – sono allarmanti, dato ciò che è in gioco per i pazienti e il settore. Il settore sta lavorando duramente per trovare soluzioni per sostituire e ridurre i PFAS, tuttavia ciò richiederà tempo. Una corretta deroga per i farmaci è l’unico modo per raggiungere questo obiettivo, mitigando al contempo il rischio per i pazienti e per il nostro settore.”

Le conseguenze:

Ingredienti farmaceutici attivi (Api)

Senza una deroga a tempo limitato per gli ingredienti farmaceutici attivi contenenti fluoro, molti potrebbero essere ritirati dal mercato già 18 mesi dopo l’entrata in vigore.

I dati indicano che almeno 139 API contenenti parti di PFAS sono attualmente utilizzati in farmaci distribuiti in 44 classi terapeutiche

Usi per applicazioni mediche

Senza deroghe potremmo vedere la perdita di oltre 650 farmaci nella lista dei medicinali essenziali dell’OMS. Oltre il 90% dei 1922 API riguardanti la produzione UE potrebbe rientrare nell’ambito della restrizione, con oltre 47.000 autorizzazioni di commercializzazione globali coinvolte. [qui].

L’industria farmaceutica è impegnata a trovare alternative ai Pfas e a ridurne l’uso e le emissioni. Tra questi si è lanciato quest’anno una partnership pubblico-privata IHI da 50 milioni di euro.

27 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione
Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione

Un bambino è morto, una governatrice democratica attacca un presidente repubblicano, il morbillo torna a uccidere dopo trent'anni. La morte è avvenuta nello Stato di New York ed è il...

Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese
Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese

Nuovo, importante passaggio giudiziario nella lunga vicenda del payback sui dispositivi medici. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 4658/2026, pubblicata oggi, ha accolto l’istanza presentata dalla società Iatrotek...

Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”
Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”

Un conto complessivo stimato in 12,5 miliardi di euro per le imprese dei dispositivi medici nel periodo 2019-2029, con una prima rata relativa al 2019 da versare entro il 30...

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...