Via libera da parte della Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e le pari opportunità Francesca Gerosa, all’attivazione del “Tavolo Integrato Ritiro Sociale Volontario”, il tavolo tecnico interdisciplinare finalizzato allo sviluppo di modalità strutturate di prevenzione, individuazione precoce e presa in carico del fenomeno dei cosiddetti “hikikomori”, ovvero quei giovani, spesso in età adolescenziale, che scelgono l’isolamento sociale attraverso forme spesso estreme di confinamento volontario tra le pareti domestiche.
“Questo – spiega in una nota l’assessore Francesca Gerosa – è un provvedimento importante. Quello degli hikikomori rappresenta un fenomeno complesso che interpella direttamente le istituzioni, la scuola, i servizi sociali e le famiglie. Crediamo necessario adottare un approccio integrato, capace di mettere in rete competenze diverse e strumenti di intervento efficaci. L’attivazione di un tavolo tecnico dedicato siamo sicuri permetterà quindi di condividere buone pratiche e costruire risposte coordinate, individuando precocemente i segnali di isolamento e supportando le famiglie. Allo stesso tempo, il tavolo tecnico permetterà di sviluppare progettualità mirate e interventi di prevenzione, con particolare attenzione al benessere psicologico dei giovani. Il nostro impegno rimane quello di non lasciare soli i ragazzi e le loro famiglie e soprattutto di non restare fermi a guardare un fenomeno che ci preoccupa”.
Il provvedimento proposto dall’assessore Gerosa mira a individuare le corrette strategie e azioni per prevenire e intervenire tempestivamente sulla condizione di ritiro sociale, attraverso la promozione di un adeguato coordinamento tra scuola, servizi socio-sanitari, famiglie e territorio. La delibera ha l’obiettivo di sostenere gli istituti scolastici, le famiglie ma anche i servizi del territorio affinché ci sia una corretta presa in carico con il riconoscimento del fenomeno già dai primi segnali e un rapido intervento. Verranno inoltre individuate azioni mirate a supporto delle situazioni di eventuale criticità riconducibili alla condizione di ritiro sociale.
“Questa delibera – aggiunge Gerosa – si pone in coerenza con gli obiettivi strategici della legislatura in tema di promozione del benessere emotivo e relazionale degli studenti, e tra le sfide che il sistema scolastico e l’intera comunità sono chiamati ad affrontare rientra certamente il ritiro sociale volontario, comunemente definito hikikomori, che per la sua diffusione richiama una crescente attenzione a livello regionale, nazionale ed europeo”.
Il tavolo, oltre a promuovere una rete stabile di collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, avrà il compito di elaborare entro il 30 settembre 2026 un protocollo specifico per la prevenzione, la rilevazione precoce e la presa in carico del fenomeno, con le relative linee guida applicative, a supporto delle scuole, delle famiglie e dei servizi del territorio. Inoltre, sarà compito del tavolo individuare le azioni di monitoraggio, gli strumenti di osservazione e l’individuazione di indicatori di rischio, assieme alle azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte al personale scolastico e alla comunità (da attuare in collaborazione con enti di formazione e ricerca).
I componenti del Tavolo integrato ritiro sociale volontario sono:
Francesca Mussino, dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura
Teresa Periti, dirigente scolastica in distacco presso il Dipartimento istruzione e cultura con funzioni di coordinamento organizzativo dei lavori del tavolo
Paola Pasqualin, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Trento 5
Roberta Santuliana, docente in distacco presso il Dipartimento istruzione e cultura, specializzata nell’area inclusione
Giulia Tomasi, referente del progetto “Hikikomori e ritiro sociale” presso l’associazione Ama
Miriam Vanzetti, direttrice dell’associazione Ama
Elena Carolei, presidente dell’associazione Onlus genitori Italia
Alberto Paris, componente Hikikomori Onlus genitori Italia
Gabriele Baldo, Ordine degli psicologi di Trento
Silvia Micocci, dirigente medico dell’Unità operativa di neuropsichiatria infantile
Lorena Filippi, medico pediatra di libera scelta Asuit