Non solo lati negativi: ecco i dati migliori della Relazione
In particolare:
– nel corso degli ultimi cinque anni si evidenzia una tendenza alla diminuzione della prevalenza dei consumatori a rischio di sesso maschile, pari a 2,6 punti percentuali;
– nella popolazione di oltre 65 anni si conferma la tendenza al calo dei consumi giornalieri non moderati, che passa tra il 2003 e il 2011 dal 49,8% al 42% tra i maschi e dal 13% al 10,3% tra le femmine;
– tra il 2010 e il 2011 nella fascia di età al di sotto dei 16 anni i consumi a rischio si presentano in calo, interessando nel 2011 il 14% dei ragazzi contro il 15,2% del 2010, ed il 9,7% delle ragazze contro il 12% del 2010, per un totale di 338.000 minori nel 2011 contro i 390.000 del 2010;
– tra le giovanissime ragazze di 14-17 si evidenzia a partire dal 2009 una tendenza al calo dei consumi fuori pasto;
– tra i giovani studenti italiani di 15-19 anni monitorati nell’indagine ESPAD si evidenzia negli ultimi anni una diminuzione degli episodi di ubriachezza e degli atteggiamenti favorevoli alla pratica di comportamenti a rischio quali l’ubriacarsi una volta a settimana o il consumo quotidiano eccedentario;
– i giovani italiani di 15-24 anni monitorati da recenti indagini europee Flash Eurobarometro risultano, in rapporto ai loro coetanei europei, fra quelli che percepiscono maggiormente (oltre la media europea) il rischio del bere regolare e sono al primo posto per la percezione del rischio del bere occasionale;
– continua il trend discendente del tasso nazionale di ospedalizzazione per diagnosi totalmente alcol attribuibili, in atto dal 2002 (che trova riscontro anche a livello regionale, sebbene con andamenti diversi nelle singole Regioni ) e della mortalità per cirrosi epatica;
– continua a diminuire il numero degli incidenti stradali e la percentuale di incidenti del venerdì e sabato notte in rapporto al totale degli incidenti notturni;
– si conferma, secondo i dati del sistema di sorveglianza PASSI, la tendenza alla diminuzione delle persone che guidano l’auto o la moto dopo aver bevuto nell’ora precedente almeno due unità alcoliche, che nel 2011 risultano il 9% degli intervistati contro il 12% del 2008.
18 Febbraio 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
I più letti

Case della Comunità. Garattini: “I medici di famiglia devono diventare dipendenti del Ssn”

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Manovra. Ginecologi: “Ritiro immediato dell’emendamento Biancofiore, mette a rischio medici e pazienti”

Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): "Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona"

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”

Case della Comunità. Garattini: “I medici di famiglia devono diventare dipendenti del Ssn”

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Manovra. Ginecologi: “Ritiro immediato dell’emendamento Biancofiore, mette a rischio medici e pazienti”

Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): "Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona"

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”