L’Agenzia italiana del farmaco, in accordo con l’Agenzia europea per i medicinali, ha diffuso una nota informativa importante per tutti i medici che prescrivono Ontozry (cenobamato), un farmaco antiepilettico utilizzato nel trattamento aggiuntivo delle crisi parziali con o senza generalizzazione secondaria in pazienti adulti con epilessia non adeguatamente controllata nonostante una storia di trattamento con almeno due medicinali antiepilettici.
Il comunicato, diffuso il 12 maggio 2026 dalla titolare Angelini Pharma, segnala che sono stati riportati casi di grave danno epatico con insufficienza epatica in pazienti trattati con Ontozry, molti dei quali in un contesto di politerapia con altri farmaci antiepilettici.
Quattro casi gravi, uno con i criteri della “legge di Hy”
Secondo quanto riportato nella comunicazione, una valutazione di questo specifico problema di sicurezza ha identificato quattro casi di grave danno epatico probabilmente associati a Ontozry, incluso un caso che soddisfaceva i criteri della “legge di Hy” – un metodo utilizzato per prevedere la probabilità che un farmaco possa indurre un grave danno epatico. Sono stati inoltre documentati 24 casi considerati possibilmente correlati al farmaco.
La maggior parte dei rapporti di grave danno epatico potenzialmente associato a Ontozry si è verificata quando il farmaco veniva utilizzato insieme ad altri farmaci antiepilettici. Le cause e i meccanismi della tossicità epatica correlata a Ontozry rimangono in gran parte sconosciuti.
Un problema già noto ma ora rivalutato
La nota informativa ricorda che l’aumento degli enzimi epatici è un evento comunemente osservato con il trattamento a base di Ontozry. Gli studi clinici in doppio cieco hanno riportato aumenti di ALT e AST rispettivamente nell’1,6% e nell’1,4% dei pazienti esposti al farmaco, rispetto allo 0% e allo 0,4% del gruppo placebo. È stata evidenziata una tendenza dose-dipendente: tra coloro che ricevevano la dose massima giornaliera di Ontozry (400 mg), gli aumenti raggiungevano il 3,6% per l’ALT e il 2,7% per l’AST.
Nuove raccomandazioni per il monitoraggio
Alla luce del rischio di grave danno epatico recentemente riconosciuto, Aifa ed Ema raccomandano ora un rigido protocollo di monitoraggio. I livelli sierici di transaminasi (ALT e AST), gamma-glutamil transferasi (GGT), fosfatasi alcalina e bilirubina totale devono essere controllati prima di iniziare la terapia con Ontozry e monitorati durante il trattamento.
La valutazione clinica e i test di funzionalità epatica devono essere condotti tempestivamente nei pazienti che presentano segni o sintomi indicativi di danno epatico, come affaticamento, anoressia, dolore addominale nel quadrante superiore destro, urine scure o ittero.
I pazienti devono essere informati dei segni e sintomi suggestivi di danno epatico e invitati a rivolgersi immediatamente a un medico se si verificano.
Gestione del sospetto danno epatico
Se si sospetta o si rileva un danno epatico, deve essere presa in considerazione la riduzione della dose o l’interruzione del cenobamato, secondo le linee guida contenute nel riassunto delle caratteristiche del prodotto. Viene specificatamente raccomandato di evitare l’interruzione brusca a meno che non sia richiesta, per minimizzare il rischio di crisi epilettiche da sospensione.
Aggiornamento del foglietto illustrativo
Le informazioni sul prodotto di Ontozry saranno aggiornate in linea con queste nuove evidenze sulla sicurezza. Ciò include avvertenze riviste che riflettono le raccomandazioni sopra menzionate. Inoltre, il danno epatico è stato aggiunto come effetto collaterale raro (che può verificarsi fino a 1 persona su 1.000) nelle informazioni sul prodotto di Ontozry.
Invito alla segnalazione
Aifa ed Ema ricordano ai professionisti sanitari di segnalare qualsiasi evento avverso sospettato di essere associato all’uso di Ontozry secondo i requisiti nazionali di segnalazione. Il farmaco è soggetto a monitoraggio aggiuntivo, il che significa che viene monitorato in modo ancora più intensivo rispetto ad altri medicinali.